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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

mercoledì 12 agosto 2015

Jof Montasio 2753mt e bivacco Luca Vuerich

11-12 agosto 2015

Trasferta in alto Friuli

Partiamo io e Giorgio dal parcheggio, nei pressi di Malga Montasio, imboccando il ss623-624 per poi deviare verso il ss625 che ci porterà al Passo degli Scalini 2022mt.
Da qui proseguiamo verso il rif Corsi 1874mt e, dopo breve pausa, ripartiamo verso f.lla Mosè, all'ora giusta per un pranzetto veloce.
Questa forcella è circa a metà del sentiero alpinistico Goitan e lo imboccheremo verso Ovest. Il sentiero è caratterizzato da continui passaggi esposti e con pochi tratti attrezzati e quindi richiede prudenza (e anche ottime condizioni di tempo perché, con scarsa visibilità, risulterebbe difficile seguire la strada giusta).
Arriviamo dunque a f.lla Lavinal dell'Orso 2138mt e da qui, con breve rampa di ghiaia, arriviamo all'imbocco del sentiero attrezzato Ceria Merlone che con bellissime cenge esposte ci porterà al bivacco Luca Vuerich 2531mt che alle h.17 era ben presidiato da 4 ragazzi.
Il bivacco è stato costruito 3anni fa, ha la struttura in legno, è ben attrezzato, rifornito di coperte ed è in grado di ospitare 8persone (noi alla fine ci siamo ritrovati in 10).
Panorama, tramonto, alba... spettacolari (e fortunati!)
L'indomani riprendiamo la ferrata che terminerà a f.lla da Lis Sieris 2274mt. Il sentiero poi continua, sempre in un sistema di cenge esposte, passando sotto Cima di Terrarossa per poi scendere ripido fino a f.lla Palone 2375mt da dove parte il sentiero attrezzato Leva. Quest'ultimo terminerà alla base di Forca Verde dove si nota la famosa scala Pipan che dritto-per-dritto porta al filo di cresta che, in mezz'ora e con passaggi esposti, porta alla vetta del Jof Montasio.
Scendiamo ora verso valle, ripercorrendo la scala Pipan, e di seguito per ripide balze di roccia, ghiaia ed infine prati fino a Malga Montasio

Dislivello 1°gg = 1800mt
Dislivello 2°gg = 800mt


da passo degli scalini il rif Corsi in vista


salendo a f.lla Mosè con il rif Corsi sullo sfondo


tratti di cengia alla Ceria Merlone


tratti verticali della Ceria Merlone


tratti di cengia alla Ceria Merlone


finalmente in vista del bivacco, ben arroccato in cresta


bivacco Luca Vuerich


volete foto di stambecchi, camosci ??? ...chiedete a Giorgio


si parte all'alba... continuando il sentiero Ceria Merlone



Tratti della bella ferrata Leva



Caratteristica scala Pipan


ormai profumo di vetta (senza protezioni, da percorrere con attenzione)

giovedì 23 luglio 2015

Ferrata Astaldi

19-07-2015

sì, ferrata Astaldi. Può sembrare banale ma oggi, questa ferrata, è stata percorsa dalla bravissima Anna, poco più di 4 anni.

Dopo un'euforica nottata in tenda al cospetto delle 5 torri andiamo a fare colazione al rif Duca d'Aosta.
Da qui partiamo subito per sentiero (pista da sci) che porta a 50mt sotto il rif Pomedes dove, deviando a sx, si imbocca il sentiero che porta all'attacco della ferrata.
Su questo sentiero con ripido ghiaione leghiamo ugualmente lo stroppolo, fino ad arrivare all'attacco vero e proprio.
Ora è d'obbligo un piccolo ripasso sul cambio moschettoni e viaaa (...con le dovute pause), ricevendo qua e là i complimenti da altri ferratisti che infondono energia per proseguire.
Alla fine, sui prati che sovrastano il rif Dibona, la soddisfazione è a 1000!!!













domenica 12 luglio 2015

Ferrata Lipella - Tofana di Rozes 3225mt

11-07-2015

La Tofana di Rozes d'estate, raggiunta con la ferrata Lipella, era un discorso aperto.
Oggi ci sono tornato, con Giorgio.

All'attacco, in corrispondenza della famosa galleria del castelletto, indossiamo l'attrezzatura e prepariamo la pila, indispensabile per percorrere il ripido e angusto traforo.
Usciti nei ghiaioni che sovrastano la val Travenanzes ci attende un nevaio ben tracciato che ci conduce ad un infinito sistema di cenge più o meno attrezzate che ci porterà a forcella delle Tre Dita.
Più è doveroso un piccolo intervallo per uno spuntino... iniziamo poi il traverso verso S (dx) di 200mt circa su comodo sentiero-cengia che ci porta all'attacco della seconda parte di ferrata: la più difficile.
La parte attrezzata finisce a circa 2900mt. La vetta si raggiunge su ripido sentiero ghiaioso da fare con attenzione, soprattutto per non far cadere sassi.
La vetta oggi è molto trafficata da gente giunta tramite la via normale.
La discesa la faremo naturalmente lungo la via normale, ben ripulita dalla neve ad eccezione di due piccoli nevi non ripidi.

Dislivello Salita = dislivello discesa = 1300mt

ogni tanto s sbuca dalla galleria ad ammirare il paesaggio


tratti di cengia facili ma suggestivi... e all'ombra ;)


tratti di cengia un po' più delicati... e che non fanno alzare l'altitudine


seconda parte della ferrata: tratti più atletici


in vetta, traffico. Ma tutti se la sono sudata, bravi


lunedì 8 giugno 2015

Sentiero attrezzato Kaiserjager - Lagazuoi 2778mt

07-06-2015

Si prova a scappare dal grande caldo e si inizia a mettere le mani sulla roccia su qualcosa di facile, sui luoghi della grande guerra

Partiamo dal passo Valparola su sentiero ascendente verso destra fino ad un vecchio fortino a ridosso di un grande sasso. Qui si inizia a salire per ripidi zig-zag fino all'attacco, costituito da grandi tronchi, disposti anch'essi a zig-zag.
Da qui inizia la parte con cavo d'acciaio che conduce, sempre verso destra, ad una balza di roccia-erba-ghiaia dove troviamo ancora postazioni di guerra.
Ora il sentiero inizia a salire verso sinistra e ci farà attraversare tratti di nevaio ripidi, ma fortunatamente ben tracciati.
In forcella la temperatura è ottima!
Puntiamo ora alla stazione d'arrivo della funivia per intraprendere il famoso chilometro di gallerie del Lagazuoi.
Sono passati tanti anni ma hanno sempre il loro fascino queste gallerie che negli ultimi anni sono state corredate da cartelli vari.


tratto verso il ponte sospeso


ultimo tratto prima della forcella Lagazuoi


panorami verso la Marmolada


in trincea, con la Tofana sullo sfondo


in galleria


una delle tante finestre 'belvedere' su Antelao e Sorapis

sabato 28 marzo 2015

passo del Cristallo 2808mt - Val Fonda

Giornata senza una nuvola, finalmente!

Partiamo io, Carlo e Stefano dal solito ponte nei pressi di Carbonin e imbocchiamo la Val Fonda.
Ci aspettavamo subito neve fresca e invece abbiamo dovuto attendere i 1900mt per trovare i primi 5-10cm.
Poco sopra imbocchiamo la strettoia, che ci permettere di guadagnare il plateau superiore, che si presenta piuttosto magra e con ghiaccio e, come spesso accade, la si supera con gli attrezzi in spalla (oggi senza ramponi).
Sulla parte superiore troviamo la polvere mentre gli ultimi 100mt prima della forcella si presentano duri e spazzati dal vento.

Dislivello salita = dislivello di discesa = 1350mt

mercoledì 11 marzo 2015

Col Nudo 2470mt

Primavera anticipata in Alpago!

Partiamo io e Andrea calpestando ghiaia. Dopo la casera troviamo neve ma dobbiamo spalleggiare ancora un po', fino a 1300mt.
Il rigelo notturno è stato leggero e ha permesso una salita agevole, con le sole pelli, fino a 2300mt.
Oltre sarebbero stati interessanti i rampanti ma abbiamo preferito i ramponi.
Al collo di bottiglia abbandoniamo gli sci e proseguiamo, per cresta, fino in vetta.
Alla faccia delle previsioni becchiamo una bella giornata (forse un pelino calda) che offre panorami incantevoli, tra i quali il mitico Campanil di Valmontanaia.

Discesa super, su quei 5cm di pappetta che rendono tutto facile :)


Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1420mt

si sale; bella giornata sin dal mattino


cresta finale che porta in vetta


il Signor Campanil di Val Montanaia


discesa della parte alta

discesa della parte alta. by Andrea


super discesa, ottime condizioni


............già primavera :(

lunedì 2 marzo 2015

il panettone 2675mt - dolomiti di sesto

01-03-2015

Partiamo io e Andrea con l'idea di andare sul passo della Sentinella ma, giunti nei pressi del rif Fondovalle, constatiamo che la neve è proprio poca.
Proseguiamo dunque con l'idea di fare forcella Giralba e così proseguiamo puntando alla Lista nei pressi della quale deviamo a destra. Rimontiamo sul pianoro superiore, a quota circa 2200mt, e non vediamo più niente.
Pensiamo un po' sul da farsi e alla fine decidiamo di seguire un paio di tracce nella speranza che schiarisca. E così ci ritroviamo a lambire il rifugio Comici.
Finalmente rischiara e continuiamo con un ampio arco verso sinistra che ci porterà, a monte del rifugio Pian di Cengia, su il Panettone.
Qui il panorama è spettacolare, sul Sasso di Sesto, 3cime ecc.
Togliamo le pelli e iniziamo la discesa, prima verso il rifugio Pian di Cengia poi, tramite il sentiero 101, verso l'omonima forcella. Da qui puntiamo a NordOvest su discesa facile fino a un pianoro per poi girare verso Nord su ripido pendio, un po' magro di neve, che ci costringe a togliere gli attrezzi per una decina di metri.
Il seguito del rientro avviene per Val Sassovecchio.

Dislivello salita = dislivello discesa = 1300mt

guado


vista su rif Comici e forcella Giralba


quasi in cresta


punto panoramico più alto


zona Panettone


discesa su cresta verso forcella Pian di Cengia


tratto di discesa con sassi affioranti


discesa su bella neve

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