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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti
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venerdì 31 agosto 2018

Gallerie del Paterno

23-08-2018

Un bel giro al cospetto delle 3 cime di Lavaredo.
Partiamo dal rif Auronzo e raggiungiamo il rif Lavaredo e il rif Locatelli.
Qui calziamo gli imbraghi e piazziamo le lampade frontali sul casco.
Le gallerie della grande guerra sono sempre affascinanti; quando queste finiscono inizia la ferrata, facile, in salita fino a forcella del Camoscio.
Qui si scende per sentiero ripido esposto con bolli rossi, fino a deviare a destra dove, per sentiero-cengia arriveremo a forcella Passaporto e in breve a forcella Lavaredo
...e anche oggi siamo riusciti a non prendere neanche una goccia d'acqua :)





all'inizio, passaggi di accesso alle gallerie


tratto finale della salita verso forcella del Camoscio


da una galleria la spettacolare vista sulle 3 cime di Lavaredo


parte finale dell'itinerario attrezzato: manca poco alla fine dei giochi


Lagazuoi e gallerie - Anello

17-08-2018

Oggi con i bimbi un giro ad anello facile...ma con un po di pepe
Dalla stazione a monte del della funivia del Lagazuoi partiamo e raggiungiamo la forcella Lagazuoi, forcella Travenanzes, forcella GasserDepot e forcella Granda.
Fin qui tutto facile e bello.
La discesa dalla forcella Granda invece è delicata perchè ghiaiosa e non attrezzata ma, con calma, tutto ok e raggiungiamo il sentiero 20 che ci ricondurrà al punto di partenza, dove intraprenderemo la discesa delle gallerie della grande guerra: un suggestivo dedalo di gallerie e cenge che porteranno gioia ai bimbi.

Dislivello salita = 600mt
Dislivello discesa = 1300mt
nei pressi di forcella Granda con il rifugio Lagazuoi in lontananza


delicata discesa da forcella Granda, per sentiero 1020


da forcella Granda vista verso il Laghetto sotto la Scotoni


tratti di discesa


ultima cengetta

Coglians 2780mt

03-08-2018

Coglians, la vetta più alta del Friuli
Partiamo io e Giorgio dal rif Tolazzi verso rif Lambertenghi Romanin dove pernotteremo.
Il rifugio si presenta bene ed ospitale.
L'indomani partiamo verso il passo Volaia, che sovrasta l'omonimo stupendo lago, e successivamente verso destra per portarci nel versante N del Coglians.
Superato un ghiaione si arriva all'attacco della ferrata, dritta, verticale e molto atletica.
Dal mio punto di vista sono stati ricercati troppo i passaggi difficili (le placconate), che poi sono stati costretti a creare dei gradini artificiali sulla roccia... discutibile .
Finita la parte verticale ci si sposta verso destra per poi risalire facilmente verso la cresta e poi alla vetta.
La discesa avviene per la via normale in S ma a circa metà decidiamo di deviare decisamente a destra per intercettare la variante Spinotti: un sentiero a tratti esposto e non sempre attrezzato, che porta un pò sotto il rif Lambertenghi
Poi discesa verso il Tolazzi a farci una bella birretta!

Dislivello di Salita = Dislivello di discesa = 1500mt



il rifugio Lambertenghi


il lago Volaia con a sx la forcella che dà accesso ai versanti N del Coglians


sulla cresta finale, scorci sul versante N del Coglians


in vetta ci si mette comodi


altra vista sulla vetta


Battute finali della variante Spinotti

Ferrata Bepi Zac - Cima Campagnaccia 2738mt

08 luglio 2018

Oggi la bella e facile ferrata Bepi Zac, con partenza dal passo San Pellegrino e successivamente con seggiovia Costabella... poi a piedi verso il visibile rifugio Passo Selle.
Qui io e la piccola veniamo accolti da un freddo pungente e così, oltre agli imbraghi, ci mettiamo anche un pile.
Purtroppo a metà dobbiamo abortire la gita causa borbottii del cielo che minacciano un bel temporale.

Dislivello salita = dislivello discesa = 650mt


da passo Selle


rifugio passo Selle visto dall'alto


uno dei suggestivi passaggi sul versante N


vetta cima Campagnaccia

venerdì 25 agosto 2017

Jalovec 2645mt Slovenia

24-25 agosto 2017

Stupendo giro ad anello con salita e discesa dello Jalovec dal versante più inusuale, tant'è che in due giorni abbiamo incontrato un membro del soccorso alpino sloveno e 3 ragazzi.

Partiamo io e Giorgio dalla Val Koritnica (da Bovec) dove riusciamo a parcheggiare a quota 800mt. Proseguiamo a piedi per la strada e successivamente il sentiero che porterebbe dritti al bivacco Cai di Tarvisio; noi lo abbandoneremo circa 200mt prima per girare nettamente a dx (E) per una cengia esposta e, al suo termine, saliremo verticalmente fino a forcella Kotovo Sedlo (2138 mt).
Qui il sentiero poco marcato, ma ben segnalato, in ripida salita ci porterà ad aggirare lo Jalovec verso dx, nel versante S dove iniziano le difficoltà: tratti di ferrata e tratti di roccette (max I°) spesso addomesticate da fittoni metallici.
In vetta bel cielo terso e ottima veduta sul parco del Triglav.
Scendiamo per la cresta sud, per un altra via normale che, per ripide rocce a NE, ci porta nei pressi della della forcella meta scialpinistica invernale; qui giriamo di nuovo verso sud dove un sentiero molto esposto e in leggera discesa ci porterà al più spartano dei rifugi che abbia mai incontrato, ma con personale molto accogliente: Zavetisce (rifugio) pod Spickom 2064mt
Il giorno successivo partiamo per forcella Celi Brezice che raggiungiamo con 200mt; qui scopriamo che nel versante opposto il sentiero è molto ripido e, prima di terminare nel vuoto, taglia a dx e tramite uno spacco nella roccia guadagna una pala erbosa che ci deposita ad un'altra forcella.
Da qui scendiamo verso W direzione Val Koritnica tramite un sentiero che diventa viavia sempre più ripido e attrezzato che caratterizzerà il tratto più difficile dei due giorni.
Dislivello 1°giorno = 1950mt salita e 700mt discesa
Dislivello 2°giorno = 250mt salita e 1500mt discesa

cengia/traverso dopo aver abbandonato il sentiero per il bivacco Cai di Tarvisio


ampia forcella del Kotovo Sedlo (2138 mt)


tratti di salita sul versante S dello Jalovec, con uno sguardo alla nostra auto parcheggiata 1600mt più sotto :)


cresta di discesa dalla vetta dello Jalovec


sentiero che porta al rifugio



mitico rifugio, Zavetisce pod Spickom 2064mt



il secondo giorno in forcella... uno sguardo allo Jalovec


ripido sentiero nella parte alta della discesa

venerdì 7 luglio 2017

Cima Popera, via normale 3046mt

05-07-2017

Partiamo io e Giorgio dalla val Fiscali e seguiamo il sentiero alto 103 che porta al rif Comici, con la Lista sempre in bella vista.
Da qui ci dirigiamo verso f.lla Giralba che non raggiungiamo perchè pieghiamo prima a sx, direzione sentiero degli alpini. Con un traverso sotto le rocce (un pò esposto) arriviamo ad una depressione dove c'è la deviazione verso cima Popera: qui il sentiero è ghiaioso e faticoso (soprattutto verso f.lla Alta di Popera) intervallato solo dal 'magro' nevaio-ghiacciaio.
Ora la via diventa più rocciosa e con arrampicata di I° e diversi zig-zag per trovare la via più agevole (contrassegnata da soli ometti), si raggiunge la cresta che precipita sulla valle del rif Berti.
In poco tempo raggiungiamo la vetta che offre un stupendo panorama per 180°... gli altri 180° sono caratterizzati da nuvoloni piuttosto pronunciati.
La discesa, che dev'essere prudente per non causare cadute di sassi, ci porterà al bivio sopracitato dove decidiamo di deviare a DX orografica e imboccare così il suggestivo (e più frequentato) Sentiero degli Alpini che ci condurrà fino a f.lla Undici 2716mt: qui, anzichè proseguire per passo della Sentinella, prendiamo il sentiero attrezzato 124 che ci fa scendere dritti verso il vallon della Sentinella e di seguito la Val Fiscalina.
Nonostante i numerosi rombi di tuono riusciamo a raggiungere l'auto senza una goccia d'acqua!
partenza da Val Fiscalina con al centro la Lista



in vista di f.lla Giralba, dove taglieremo a Sx


deviazione dal sentiero degli alpini verso Popera... e sullo sfondo il vallone che ci attende


ultimi metri di cresta che porta alla cima Popera; sullo sfondo Cima Undici


spettacolare sentiero degli Alpini


passaggio suggestivo che non ha bisogno di presentazioni



gran vista su la Lista, rif Comici, 3 cime di Lavaredo

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1850mt

mercoledì 30 settembre 2015

Ferrata Fiamme Gialle - bivacco Reali

28-09-2015

Partiamo io e Giorgio dalla Val Canali a quota 1300mt diretti al rif Treviso avvolti nelle nebbie poco incoraggianti del mattino.
Dal rifugio decidiamo di proseguire fino a quando, nei pressi del vallone dei Vani Alti, il cielo si apre e infonde fiducia.
La ferrata presenterebbe passaggi difficili se non fosse che è ottimamente attrezzata all'eccesso... e con le mani ghiacciate pian piano sbuchiamo sul pianoro dove sorge anche il bivacco Reali.
Facendo due conti, salire e scendere la Croda Granda comporterebbe 2h e con le nuvole che ancora incombono optiamo per scendere.
Dopo esser risaliti verso SW per una cinquantina di metri, scendiamo per ripide roccette verso forcella Vani Alti.
Qui, invogliati dalle indicazioni per rif Treviso, decidiamo di scendere a Nord verso il vallone dei Vani Alti trovandoci in breve su una ferrata dismessa (senza protezioni) su passaggi via via sempre più esposti fino a spingerci a rinuniciare.
Ripercorriamo così i nostri passi, di nuovo tra le nebbie, per poi scendere le ripide 'scalette' fino ad intercettare il sentiero per forcella delle Mughe.


la cima Mastorna si sta svestendo dalle nubi


inizio ferrata


ferrata ...sempre all'ombra


bivacco Reali e dietro la Croda Granda


abbandoniamo l'altipiano del bivacco



ripidamente verso forcella Vani Alti


giù verso il vallone Vani Alti... ignari della sorpresa

giovedì 3 settembre 2015

Croda Rossa di Sesto 2965mt (tentativo Torre Vinatzer)

28-08-2015

Bella giornata in quel di Moso.

Partiamo io e Marco dai prati di Croda Rossa seguendo le indicazioni che, in un oretta, ci porteranno all'attacco della ferrata.
I tratti attrezzati sono da considerarsi facili e il percorso, con un discreto sviluppo, ci porterà alla Croda Rossa di Sesto, attraversando miriadi di avamposti militari relativi alla prima guerra mondiale, sponda Austriaca.
Nei pressi della cima deviamo verso destra (Ovest) per una cengia friabile ed esposta nell'intento di raggiungere la Torre Vinatzer. Al termine della cengia ci attende un camino-colatoio di rocce a sfasciumi che non incoraggiano per niente.... soprattutto in relazione all'esposizione sotto il sedere.
Così rinunciamo e vaghiamo su un anticima per scrutare meglio questa torre e altre possibilità e....

Rimane comunque doveroso un sincero applauso ai soldati che sulla Vinatzer a quel tempo ci vivevano, giorno dopo giorno, per difendere le linee dal nemico.

alla "città" militare finalmente si vede la cima


la cima ora è a un passo


ultimi tratti di salita verso la cima


punto della cengia verso Torre Vinatzer


galleria di guerra con un inaspettato letto di ghiaccio spesso


Torre Vinatzer


tratti delicati di cengia/caverna

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1100mt

mercoledì 12 agosto 2015

Jof Montasio 2753mt e bivacco Luca Vuerich

11-12 agosto 2015

Trasferta in alto Friuli

Partiamo io e Giorgio dal parcheggio, nei pressi di Malga Montasio, imboccando il ss623-624 per poi deviare verso il ss625 che ci porterà al Passo degli Scalini 2022mt.
Da qui proseguiamo verso il rif Corsi 1874mt e, dopo breve pausa, ripartiamo verso f.lla Mosè, all'ora giusta per un pranzetto veloce.
Questa forcella è circa a metà del sentiero alpinistico Goitan e lo imboccheremo verso Ovest. Il sentiero è caratterizzato da continui passaggi esposti e con pochi tratti attrezzati e quindi richiede prudenza (e anche ottime condizioni di tempo perché, con scarsa visibilità, risulterebbe difficile seguire la strada giusta).
Arriviamo dunque a f.lla Lavinal dell'Orso 2138mt e da qui, con breve rampa di ghiaia, arriviamo all'imbocco del sentiero attrezzato Ceria Merlone che con bellissime cenge esposte ci porterà al bivacco Luca Vuerich 2531mt che alle h.17 era ben presidiato da 4 ragazzi.
Il bivacco è stato costruito 3anni fa, ha la struttura in legno, è ben attrezzato, rifornito di coperte ed è in grado di ospitare 8persone (noi alla fine ci siamo ritrovati in 10).
Panorama, tramonto, alba... spettacolari (e fortunati!)
L'indomani riprendiamo la ferrata che terminerà a f.lla da Lis Sieris 2274mt. Il sentiero poi continua, sempre in un sistema di cenge esposte, passando sotto Cima di Terrarossa per poi scendere ripido fino a f.lla Palone 2375mt da dove parte il sentiero attrezzato Leva. Quest'ultimo terminerà alla base di Forca Verde dove si nota la famosa scala Pipan che dritto-per-dritto porta al filo di cresta che, in mezz'ora e con passaggi esposti, porta alla vetta del Jof Montasio.
Scendiamo ora verso valle, ripercorrendo la scala Pipan, e di seguito per ripide balze di roccia, ghiaia ed infine prati fino a Malga Montasio

Dislivello 1°gg = 1800mt
Dislivello 2°gg = 800mt


da passo degli scalini il rif Corsi in vista


salendo a f.lla Mosè con il rif Corsi sullo sfondo


tratti di cengia alla Ceria Merlone


tratti verticali della Ceria Merlone


tratti di cengia alla Ceria Merlone


finalmente in vista del bivacco, ben arroccato in cresta


bivacco Luca Vuerich


volete foto di stambecchi, camosci ??? ...chiedete a Giorgio


si parte all'alba... continuando il sentiero Ceria Merlone



Tratti della bella ferrata Leva



Caratteristica scala Pipan


ormai profumo di vetta (senza protezioni, da percorrere con attenzione)

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