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sabato 5 agosto 2017

Pelmetto e cengia di Grohmann

15-07-2017

Folto gruppo oggi, con Andrea Giorgia Lorenzo Andrea Licia Luciano
Partiamo da Coi 1500mt circa e con ss473 ci portiamo alla base della Fessura. Qui, dopo qualche divagazione a destra, troviamo il ripido sentiero tra mughi che ci porterà ai margini della Fessura.
La strozzatura si supera mediante cenge e roccette esposte e ghiaiose di II° ( maggiormente fastidiose se nei pressi c'è un altro gruppetto di persone che continua a dire "se cadi qui ti fai...")
In prossimità di fine Fessura si scorgono due cenge sul Pelmetto e quella giusta è la seconda, più alta, che su ghiaie abbastanza esposte taglia quasi orizzontalmente il Pelmetto.
Quando si cambia nettamente versante, ovest, si arriva al passaggio chiave: 10mt di IV° (5mt verticali e 5mt di traverso facile ma esposto) facilitati da 4 chiodi, ma difficili per il freddo e il vento pungenti.
Si risalgono ancora roccette di II° per 200mt circa. Io a 100mt dalla vetta, a difficoltà finite, all'ennesimo "occhio sasso" di 2 che stanno scendendo ne ho abbastanza e mi giro e ricomincio a scendere.
Ritorniamo sui nostri passi e giunti alla Fessura proseguiamo per la cengia di Grohmann, tutta su ghiaie ripide ad eccezione del passaggio chiave I° che è su roccia ottima (trattasi dell'aggiramento di uno spigolo in totale esposizione con centinaia di mt sotto i piedi).
Con questa cengia ci si alza di 150mt circa fino a sbucare sul Valòn (o Caregon del Pelmo) dove sale la via normale. Qui siamo 200mt più alti della cengia di Ball che andiamo a raggiungere per guadagnare la discesa fino al rif venezia


cengia del Pelmetto (foto Lorenzo)


cengia del Pelmetto (foto Lorenzo)


parte terminale del Pelmetto (foto Andrea)


cengia di Grohmann vista nella fase di discesa dal Pelmetto


cengia di Grohmann con vista sul Pelmetto, in fondo a sx


cengia di Ball, passo del gatto


cengia di Ball

domenica 15 dicembre 2013

Fessura sud del Pelmo 2726mt

14-12-2013

Per oggi la scelta giusta del versante era sicuramente il Sud e, fra le poche possibilità, esce dal cilindro "la fessura Sud del Pelmo", tra Pelmo e Pelmetto.

Chiedo ai soci Carlo e Roy se possa essere una scelta azzeccata per la mia seconda scialpinistica... e vengo subito rassicurato :-)

Così partiamo da Casere di Coi 1580mt e, verso Nord, puntiamo alla fessura.

Pelmetto, Pelmo e in mezzo, seminascosta, la fessura

Superati i dolci pendii ci portiamo sotto il canale dove ci mettiamo gli sci in spalla a causa di un piccolo svalangamento.
Sopra, nel cuore del canale, rimettiamo gli sci ai piedi e li teniamo fino alla strozzatura rocciosa in alto.

parte alta, con in vista la strozzatura
Io qui, 2530mt, mi fermo (sopra c'è la no fly zone ed meglio non osare troppo).
Roy e Carlo proseguono seguendo un paio di cenge esposte che permetteranno di riguadagnare il canale e raggiungere la forcella.

Carlo e Roy finte le cenge arrivano al canalino che da accesso al canale sopra

La discesa è una meraviglia: neve tirata come un biliardo con 5cm di pappetta... perfetta !

bella neve dove si corre



parte finale della fessura (by Carlo)

Gran giornata ... se non fosse per la caduta da fermo rimettendomi gli sci, come un fico, su un sasso.

sabato 30 marzo 2013

Col de la Puina 2254mt

Giornata di test ai nuovi scarponi, oggi... niente di meglio che una miscela di ben 20 tipi di neve diversa :-)

Partiamo io e Alessio dal solito parcheggio del tornate del passo Staulanza e ci dirigiamo verso la Forca Rossa del Pelmo.
Saliamo su traccia presente, inizialmente su neve dura con due dita di neve fresca... che poi aumenta.
Purtroppo arriviamo alla sella, alla fine della prima rampa, dopo poco più di 500mt di dislivello e constatiamo che le nuvole si sono appese con le unghie alle rocce del Pelmo.
Giriamo i tacchi e bel discesone su 30cm di polvere bella e teniamo la dx orografica fino ad arrivare ad un falsopiano.

partenza... powder di ottima qualità



Qui ripelliamo e risaliamo, prima verso il rif. Città di Fiume e poi al Col de la Puina sotto una leggerissima nevicata.

in salita al Col de la Puina... uno sguardo sullo sfondo alla pala appena scesa.

Dalla vetta ci attende una discesa tra croste e vecchie tracce finchè deviamo a dx, su neve densa e papposa, per ricavarci qualche traccia in solitudine, fino ad arrivare al sentiero che collega il rifugio alla f.lla Ambrizzola.

quattro salti... nella polenta

dislivello di salita = dislivello di discesa = 950mt

sabato 23 aprile 2011

Forca Rossa - Pelmo

23-04-2011

Partenza dal parcheggio dove parte la strada per il rif Città di Fiume e c'è ghiaia. Si Cammina un pochino sui sassi, poi finalemente si riesce a progredire con gli sci ai piedi su neve dura.

anche i versanti Nord cominciano ad essere magri

La neve non molla e così, dopo aver superato la prima balza, tutto in groppa e ramponi ai piedi per gli ultimi 300mt di dislivello che separano dalla cima.

dopo la prima balza, un occhiata alla fessura del Pelmo e due skialp che si accingono a percorrerla (mmmhh, meglio aspettare momenti più polverosi)

Sebbene ci si trovi su un versante Nord, a pochi metri dalla forcella c'è l'illusione che il bel sole alto scaldi e smolli la neve.

in vista della forcella con il sole


un occhiata in basso: arriva gente, meglio sbrigarsi

Ma nemmeno il tempo di averlo pensato e arrivano nuvole che lasceranno la neve dura e una sciata prudente e controllata.
La partenza è un pò ripidina per l'effetto cornice ma tutto si risolve in 2-3mt e poi giù una cuvetta alla volta finchè si giunge al pianoro sottostante dove la neve è un pò meglio.
mah...mi sa che la stagione, per me, è finita... per dare spazio a escursioni estive.

dislivello salita = dislivello discesa = 950mt

lunedì 4 ottobre 2010

monte Pelmo - via normale (tentativo)

03-10-2010


passo Staulanza

La gita programmata al Pelmo è stata molto bella anche senza aver raggiunto la cima.
Partiamo alle 8.30 dal passo Staulanza e poco dopo le 10.00 siamo al rif. Venezia ancora avvolto da una fitta nebbiolina; poi, dopo un centinaio di mt di dislivello, raggiungiamo l’attacco della via normale del Pelmo.
Mettiamo il caschetto, partiamo e affrontiamo le prime balze rocciose ricoperte da insidioso ghiaino e raggiungiamo alla famosa cengia di Ball.

tratto della Cengia

e veniamo sopraffatti dall’incredibile panorama delle tante montagne che emergono come scogli, dal mare di nubi.

Cristoforo Colombo indica l'Antelao


l'Antelao e parte della Cengia appena percorsa

Procediamo per la cengia via via sempre più esposta, con il costante primo piano del Civetta, con molti tratti resi delicati dalla roccia spesso umida per lo scioglimento della neve dei giorni scorsi.
Molti punti sono assicurabili grazie ai numerosi chiodi e clessidre esistenti ma questo ci rallenterebbe non proco la progressione…. quindi si continua liberamente con attenzione e passo fermo visto che una distrazione potrebbe essere fatale.
A tre quarti della cengia arriviamo ad un altro passaggio esposto, questa volta attrezzato con vecchio cordone da brivido, superato il quale, in poco tempo, giungiamo alla fine di questa stupenda attraversata… senza aver capito quale fosse il temuto “passo del gatto”.

cengia avvolta nella nebbiolina

Abbandoniamo la corda e la piccozza che avevamo portato per precauzione e saliamo, questa volta dritti, verso il Caregon del Pelmo dove a 2500mt troviamo la prima neve.

Vant o Caregon del Pelmo

Alle 13.00 siamo a 2700mt e a conti fatti ci manca sicuro un ora e mezza per la cima e tra una cosa e l’altra verrebbe proprio tardi. Così io mi fermo e Marco procede un altro po’ ma anche lui desisterà a raggiungere la cima perché la neve è sempre più profonda e, oltre ad aumentare la fatica, copre anche i numerosi e insidiosi buchi.
Il rientro, soprattutto dal rif Venezia al p.sso Staulanza, ci sembrerà infinito.

Sebbene non abbiamo raggiunto la cima abbiamo fatto quasi 8h di cammino e quando si calcolano a tavolino i tempi di una gita del genere oltre al dislivello di 1500mt consiglio di tenere in considerazione lo sviluppo ( in 1h40’ dal p.so Staulanza al rif Venezia ci alza di neanche 200mt e per i passaggi delicati della cengia di Ball si impiega più di un ora per alzarsi di 50mt)

…..Pelmo … torneremo !

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