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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti
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martedì 11 dicembre 2018

Venal - Alpago 2212mt

03-12-2018

Oggi partenza messicana per me e Carlo... partiti alle 10.30 dall'auto :)
In prossimità della forcella Venal si comincia a pestare un pò di neve (lato sx salendo, su sentiero/cengia esposto) e si prende confidenza con il freddo pungente!
In forcella calziamo sia le ghette che i ramponi e piccozza e procediamo così verso la vetta; la neve che troviamo non è trasformata, dunque faticosa da tracciare
In vetta il panorama è notevole e qualche canale inedito stuzzica l'attenzione... in vista dell'imminente stagione scialpinistica
La discesa avviene per lo stesso itinerario, senza difficoltà particolari

momento della salita


vetta, sguardo verso il Pelmo


cengia in discesa


discesa lungo la cresta

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1200mt

venerdì 20 aprile 2018

Cima Lastei - Alpago

07-04-2017

Bella giornata sulla sorella minore del Col Nudo
Oggi siamo in 5 (Thomas e altri ragazzi di Belluno) e partiamo in scarpe da ginnastica spalleggiando gli per circa 400mt di dislivello.
Quando mettiamo gli sci la neve è buona, rigelata, al punto che metteremo anche i rampant.
Quando arriviamo al colletto che porta alla pala del Lastei mettiamo tutto in spalla e procediamo con piccozza e ramponi.
La neve è parecchio dura e il grip è ridotto a pochi 'mm'.
Nel frattempo scendono 2 tipi, decisamente bravi, che con curve saltate scendono senza lasciar segno.
Noi attendiamo in vetta ma la prima parte, ancora troppo a Ovest, non ne vuol sapere di mollare e, considerati i salti che ci sono a lato nessuno se la sente di rischiare di volare appoggiando il culo.
Così i primi 100mt di discesa c'è chi scaletta e chi scende direttamente con i ramponi.
Appena più in basso si gira a SudOvest e la neve è la perfezione
Più in basso ci collegheremo con la folla che scende dal col Nudo, dove la neve è già papposa.
Giornata super

Salita sul vallone in comune con il Col Nudo


Sulla pala della lastei


...ed ecco che ritroviamo le scarpe lasciate in partenza


Dislivello di Salita = Dislievello di discesa = 1400mt

venerdì 22 dicembre 2017

Palantina 2190mt

20-12-2017

Quest'anno la stagione inizia presto e viste le ultime 2 stagioni disastrose, decidiamo di iniziare a sciare già a novembre.
Così ci portiamo nel noto frigorifero dolomitico, i Cadini di Misurina, e giriamo tra f.lla della neve, f.lla del Nevaio, f.lla Rimbianco, ecc
Rientrando domenica scorsa da Cima Venegiota, sulle Pale, vedo la Palantina bella bianca e l'idea è... chissà come potrebbe essere.

Detto fatto, mercoledi prendo ferie e con Andrea, Andrea, Lorenzo ci proviamo.
Si parte sci ai piedi dalle malghe e su mulattiera ai limiti della percorrenza raggiungiamo Casera Palantina. Qui la situazione migliora e iniziamo a salire, sempre sci ai piedi, fino all'insellatura su neve trasformata. Oltre la neve è costituita da 10-15cm di polvere leggerissima sopra una lastra di ghiaccio; procediamo con i rampanti ma ben presto, per effetto della ripidità, togliamo tutto e mettiamo i ramponi.
In vetta ci gustiamo il panorama che ci regala l'ottima giornata e poi iniziamo la discesa...con una certa titubanza.
Pendenza ideale, spessore sufficiente e pendio intonso ci regaleranno una sciata spettacolare... e via via fino alla Casera dove la soddisfazione è a mille

dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt

foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla




foto Andrea Capovilla



domenica 20 marzo 2016

Cima delle Vacche 2058mt

04-03-2016

Quando ci sono le condizioni giuste... bisogna fare una scappatella dal lavoro.
Ed è cosi che venerdì mattina ci troviamo io, Albert, Andrea, Giorgia e i fratelli Michele e Vittorio.

Partiamo da pian delle Lastre tracciando una quantità immane di neve fresca... così tanta che neanche il Guslon ci convince. Infatti poco dopo deviamo a dx verso il costone di cima delle Vacche.
Durante la salita vediamo il costone duro e ghiacciato e i pendii sottostanti belli carichi.
Dalla vetta partiamo a coppie su una polvere da sogno ... e che continua bella anche nel bosco di faggi... e fino all'auto.

Giornata di soddisfazione e ben spesa.

Dislivello salita = dislivello discesa = 850mt








mercoledì 11 marzo 2015

Col Nudo 2470mt

Primavera anticipata in Alpago!

Partiamo io e Andrea calpestando ghiaia. Dopo la casera troviamo neve ma dobbiamo spalleggiare ancora un po', fino a 1300mt.
Il rigelo notturno è stato leggero e ha permesso una salita agevole, con le sole pelli, fino a 2300mt.
Oltre sarebbero stati interessanti i rampanti ma abbiamo preferito i ramponi.
Al collo di bottiglia abbandoniamo gli sci e proseguiamo, per cresta, fino in vetta.
Alla faccia delle previsioni becchiamo una bella giornata (forse un pelino calda) che offre panorami incantevoli, tra i quali il mitico Campanil di Valmontanaia.

Discesa super, su quei 5cm di pappetta che rendono tutto facile :)


Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1420mt

si sale; bella giornata sin dal mattino


cresta finale che porta in vetta


il Signor Campanil di Val Montanaia


discesa della parte alta

discesa della parte alta. by Andrea


super discesa, ottime condizioni


............già primavera :(

mercoledì 31 dicembre 2014

Cimon del Cavallo o cima Manera 2250

30-12-2014

Frescolino oggi! Ma neve in giro, per gite scialpinistiche, ben poca.
Allora io e Carlo decidiamo per questa bella gita partendo, abbastanza tardi, dal palaghiaccio del Piancavallo 1290mt.
Tramite il sentiero 902 imbocchiamo la Val Sughet e ci addentriamo nel bel anfiteatro tra Colombera, Palantina, Cimon dei Furlani e il nostro Cavallo
La progressione è faticosa a 'passo di pellegrino' ovvero 2 passi avanti e 1 indietro a causa della neve fredda poggiante su fondo erboso secco.
A quota 2000mt arriviamo all'attacco della parte alpinistica (progressione naturalmente a piccozza e ramponi), ovvero per parete Sud, che ci porta prima alla forcella tra Cimon dei Furlani e Cavallo e poi, per esposto traverso verso sx, ci porta all'ultimo canalino.
Nel traverso si incontrano diversi canali dove risiedo accumuli che sembrano stabili ma una corda di almeno 30mt può essere utile per assicurare (il cavo metallico presente è per metà coperto, ma fa capolino qua e là, rivelandosi molto utile).
In vetta veniamo maltrattati da un vento sferzante, tanto da preferire il riparo sottocresta, a Sud.
Il rientro per la stessa via di salita.

Dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt


la nostra cima, il nostro itinerario


progressione parte bassa


sbucati in cresta, vista sulla piana bellunese


in vetta, vista su Cima Lastè


rientro, sul traverso

martedì 5 agosto 2014

Crep Nudo 2207mt

02-08-2014

Il meteo è bizzarro, inclemente... e non permette nessuna programmazione.

Così io e Giorgio decidiamo per qualcosa di breve, a due passi da casa.
Parcheggiamo a casera Crosetta e da lì partiamo verso il Crep Nudo con cielo perfettamente sereno... ma durerà poco.
L'ambiente è silenzioso, quasi surreale e solo dopo quasi 2h veniamo bersagliati dai primi sassi scagliati a suon di zoccolate dei mufloni e camosci.

spettatori

Arriviamo in vetta pronti a gustarci il panorama ma le nuvole ci anticipano e non ci abbandoneranno per tutto il resto del viaggio.

quasi vetta Crep Nudo


cresta verso Venal


stella alpina... tipica dei 2000mt




passaggi di cresta... sempre in compagnia delle nubi

Dalla vetta decidiamo per il sentiero delle creste che in poco tempo ci porterà nei pressi di forcella Venal per poi concludere, ad anello, il giro verso la casera Crosetta di partenza.

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1200mt

mercoledì 2 aprile 2014

Castelat 2208mt - Alpago

01-04-2014

mezza giornata di ferie... ben spesa!

alle 6.00 è ancora scuro; partiamo io e Albert da malga Cate 1050mt circa e ci incamminiamo per 40' a piedi.
Quando riusciamo a mettere gli sci puntiamo al filon che porta al Cornor.
Ad un certo punto, con beve discesa, andiamo a prendere un traverso ascendente verso dx che ci porterà alla grande forcella tra Guslon e Castelat.
Tutta la forcella è costellata da cornici e dobbiamo scegliere il punto d'accesso migliore; quando finalmente scavalchiamo e raggiungiamo la cresta constatiamo che non sarà sciabile... poco male, raggiungeremo la vetta a piedi con i ramponi.
La discesa su neve varia, prevalentemente trasformata e morbida, sarà bella... ma soprattutto una bella giornata di cielo sereno.

vetta del Castelat


panoramica su Cornor Lastè Cavallo


verso la forcella tra Guslon e Castelat


lotta con la cornice


in cresta verso la vetta... sullo sfondo il guslon


discesa verso Valbona

martedì 25 febbraio 2014

Cima delle Vacche 2058 mt

23-02-2014

Poco tempo e guinzaglio corto oggi... riesco a combinare un uscita con Giorgio (con le ciaspe) e andiamo in Cima delle Vacche.
Al parcheggio di Col Indes (più avanti non si va per la gara Transcavallo) siamo già di buon umore: giornata spettacolare.

Convinto che la neve del sabato regali una gran sciata, mi dovrò ricredere sulla dorsale trovandola spelacchiata e dura come il marmo.

Poco male: in discesa, a quote un pò più basse troverò neve molto bella!

Guslon sullo sfondo ... si vede la neve a chiazze gialle per la precipitazione sabbiosa di una settimana fa


sulla cresta di salita


gran cornici

foto by Giorgio

neve dura in salita, da tracciare

stupenda cresta in solitudine

un pò di neve morbida da curvare

lunedì 14 ottobre 2013

Cimon Palantina, Cimon Cavallo - Alpago

13-10-2013

Qualche dubbio meteo c'era ma alla fine sian partiti, io e Giorgio, per un giretto mattiniero in Alpago.
Da malga Pian delle Lastre 1250mt su sentiero 923 andiamo verso casera Palantina, poveretta, tutta diroccata ...qui a Sx per rintracciare il sentiero di cresta che, bello ripido, ci porta in vetta alla Palantina 2190mt.

h.9.20... ormai è vetta della Palantina

Ora seguiamo la cresta Sud, verso il monte Colombera, fino a raggiungere il primo intaglio dove giriamo a Sx (sentiero erboso esposto con neve) per puntare prima alla forcella e poi alla cresta parzialmente attrezzata che ci porterà al monte Cavallo 2252mt.

inizio cresta verso il Colombera


parte finale della cresta Ovest del monte Cavallo

Puntiamo ora verso Nord (verso cima Lastè) dove troviamo neve e brina, a tratti insidiosa, e tenendo il sentiero basso raggiungeremo il rif Semenza 2020mt.

una bella passata di rosso vivo al bivacco di f.lla Lastè

Per la discesa preferiamo la variante bassa, per il sasson della Madonna.

foto by Giorgio

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