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martedì 11 dicembre 2018

Venal - Alpago 2212mt

03-12-2018

Oggi partenza messicana per me e Carlo... partiti alle 10.30 dall'auto :)
In prossimità della forcella Venal si comincia a pestare un pò di neve (lato sx salendo, su sentiero/cengia esposto) e si prende confidenza con il freddo pungente!
In forcella calziamo sia le ghette che i ramponi e piccozza e procediamo così verso la vetta; la neve che troviamo non è trasformata, dunque faticosa da tracciare
In vetta il panorama è notevole e qualche canale inedito stuzzica l'attenzione... in vista dell'imminente stagione scialpinistica
La discesa avviene per lo stesso itinerario, senza difficoltà particolari

momento della salita


vetta, sguardo verso il Pelmo


cengia in discesa


discesa lungo la cresta

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1200mt

Viaz dei cengioni - San sebastiano Nord 2488mt

10-11-2018
Oggi bel gruppetto
Siamo io, Macchia (oggi mafia), Thomas, Carlo, Andrea, Miche, Laura, Stefano e partiamo da Passo Duran diretti al Viaz dei Cengioni.
Macchia non si lamenta ma la vedo perplessa per alcuni passaggi esposti e non banali ... ma alla fine, con l'aiuto di tutti, arriva in vetta anche lei.
Le nuvole vanno&vengono ma ci permettono comunque un ottima visuale e panorama.
In discesa si ripercorre con attenzione la cresta fatta in salita e poi prendiamo il Vant che ci porterà, con un bellissimo giro ad anello, al passo Duran












Dislivello di Salita = dislivello di discesa = 900mt


sabato 3 novembre 2018

Cima Ciarido 2504mt

20-10-2018

Le proposte e le idee sono tante ma oggi seguiamo l'idea di Federico: la variante Nord alla Cima Ciarido, ma niente di serio.
Partiamo io, Thomas, Andrea, paola e Federico dal rif Ciareido e, percorrendo i versanti Sud del monte Ciarido, ci dirigiamo al vallone che scende dal Pupo.
Raggiunta la forcella pieghiamo verso dx per percorrere il ripido versante Ovest della Cima (passaggi di I-II°) fino a raggiungere una scomoda e aerea forcellina che ci porta alla base di un pilastro decisamente verticale e non del tutto sano: il tratto chiave della nostra salita.
Qui metabolizziamo meglio le parole del mattino di Federico: non ci sono relazioni ma valuto il passaggio finale tra il II°, il IV° e il Boo°
Tra le varie alternative per superare l'ostacolo optiamo per un passaggio secco (forse IV°), che tira Thomas, che ci porta in un diedro un pò più facile, ma marcio, e dopo aver scaricato a valle qualche 'televisore roccioso' raggiungiamo la cresta dell'anticima.
Dalla cima si gode una bella veduta e la giornata serena aiuta ad ammirare il panorama.
La discesa avviene lungo la via normale, versante Sud, che è decisamente bella e articolata. I passaggi si alternano tra roccia e erba e non sono da sottovalutare
P.S.: Nella parte bassa ci sono due varianti (tant'è che ci siamo divisi): una segue dritta la verticale di discesa (ometti) e una piega decisamente a destra orografica (andando a prendere un canalino in salita nascosto)

Dislivello salita = dislivello discesa = 700mt


una visuale del Pupo dal versante Ovest di salita


passaggio caratteristico della salita versante Ovest. foto by @Federico Canella


tratto chiave della salita... bravo Thomas. foto by @Federico Canella


ultimi metri per la Cima


momenti di discesa e contemplazione



venerdì 2 novembre 2018

Torre Alleghe - gruppo Civetta 2649mt

13 ottobre 2018

Partiamo io e Alessio dai Piani di Pezzè
Raggiungiamo il rif Coldai e proseguendo lungo il sentiero Tivan fino a raggiungere un ampia forcella che ci fa vedere la caratteristica Torre Coldai (verticale di roccia giallo e nera) e anche la nostra Torre appena a dx.
La via normale è abbastanza evidente e a bolli rossi e si svolge su terreno di I° con roccia mediamente buona.
Il versante di salita (e discesa) è quasi tutto al sole e quindi rende più difficile la presenza di ghiaccio (che a queste quote, e in questa stagione, non sarebbe raro)
La vetta è molto comoda e discretamente panoramica , con l'incombente Civetta lì vicino.
Caratteristica vista del Pelmo e del rif Coldai


esplorazioni per la prossima stagione invernale :)


vetta


divagazioni su una cima secondaria, con dietro la nostra cima appena salita

venerdì 31 agosto 2018

Coglians 2780mt

03-08-2018

Coglians, la vetta più alta del Friuli
Partiamo io e Giorgio dal rif Tolazzi verso rif Lambertenghi Romanin dove pernotteremo.
Il rifugio si presenta bene ed ospitale.
L'indomani partiamo verso il passo Volaia, che sovrasta l'omonimo stupendo lago, e successivamente verso destra per portarci nel versante N del Coglians.
Superato un ghiaione si arriva all'attacco della ferrata, dritta, verticale e molto atletica.
Dal mio punto di vista sono stati ricercati troppo i passaggi difficili (le placconate), che poi sono stati costretti a creare dei gradini artificiali sulla roccia... discutibile .
Finita la parte verticale ci si sposta verso destra per poi risalire facilmente verso la cresta e poi alla vetta.
La discesa avviene per la via normale in S ma a circa metà decidiamo di deviare decisamente a destra per intercettare la variante Spinotti: un sentiero a tratti esposto e non sempre attrezzato, che porta un pò sotto il rif Lambertenghi
Poi discesa verso il Tolazzi a farci una bella birretta!

Dislivello di Salita = Dislivello di discesa = 1500mt



il rifugio Lambertenghi


il lago Volaia con a sx la forcella che dà accesso ai versanti N del Coglians


sulla cresta finale, scorci sul versante N del Coglians


in vetta ci si mette comodi


altra vista sulla vetta


Battute finali della variante Spinotti

Ferrata Bepi Zac - Cima Campagnaccia 2738mt

08 luglio 2018

Oggi la bella e facile ferrata Bepi Zac, con partenza dal passo San Pellegrino e successivamente con seggiovia Costabella... poi a piedi verso il visibile rifugio Passo Selle.
Qui io e la piccola veniamo accolti da un freddo pungente e così, oltre agli imbraghi, ci mettiamo anche un pile.
Purtroppo a metà dobbiamo abortire la gita causa borbottii del cielo che minacciano un bel temporale.

Dislivello salita = dislivello discesa = 650mt


da passo Selle


rifugio passo Selle visto dall'alto


uno dei suggestivi passaggi sul versante N


vetta cima Campagnaccia

lunedì 30 ottobre 2017

Monte Cridola 2581mt - via Normale

28-10-2017

Partiamo io e Carlo dal rif Padova e, per sentiero ss346, raggiungiamo f.lla Scodavacca.
Qui pieghiamo a sx, in ripida salita, fino a raggiungere la famosa meta scialpinistica "tacca del Cridola".
Da qui per facili cengette ci portiamo nel versante N, alla base di una ripida paretina di II° che, a causa del freddo/aria pungente, ci mette in guardia.
La salita segnata da bolli rossi ha un percorso a zig-zag esposto a N nella prima parte (roccia più friabile), per poi passare ad un versante E... fortunatamente con temperature più miti, sebbene ci sia presenza di macchie di neve dura.
In vetta ci stiamo poco... preferiamo stare 3mt più bassi in versante S perchè il vento oggi è un martello fastidioso.
La discesa richiede prudenza e nel caminetto chiave di III° decidiamo per una discesa in doppia.
[piccola nota: riscontrate diverse soste a 2 spit ubicate in posti dove non servono a niente, mistero. In compenso la discesa in doppia di cui sopra l'abbiamo attrezzata noi su una clessidra]

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1300mt



caratteristico e famoso uovo del Cridola


Carlo ispeziona il canale SudEst e sentenzia: non è male con un bel pò di neve :)


vetta; la quota offre gran panorami, sebbene l'orizzonte non sia perfetto


fasi di salita nel freddo versante Nord


paretina finale in versante SudEst (con più neve sono d'obbligo i ramponi)


in discesa, ultimo risalto finale prima di raggiungere la Tacca





martedì 24 ottobre 2017

Sfornioi di mezzo 2425mt

21-10-2017
Oggi giornata fresca e tutto sommato bella.
Con Carlo parto dal p.sso Cibiana 1530mt e, per sentiero 485, ci dirigiamo verso f.lla Ciavazole.
Da qui pieghiamo a sx, verso Est, per sentiero ascendente che attraversa le pendici N dello Sfornioi Nord. Ad un certo punto i bolli rossi indicano una brusca deviazione a dx e portano ad un camino (che costituisce il passaggio chiave del sopracitato); noi invece continuiamo verso sx, per sentiero pressochè orizzontale, aggirando parzialmente questo massiccio fino ad arrivare ai 2 gendarmi (due rocce a forma di torri).
Proseguiamo dunque verso Sud iniziando così la via normale dello Sfornioi di Mezzo, inizialmente con passaggetti di II° su roccia non buona, fino ad un anticima.
L'assalto finale alla cima è costituito da una paretina decisamente verticale di 5mt, III+°, con presente un chiodo strategico.
La vetta offre una veduta di tutto rispetto che spazia dalle prealpi alle dolomiti.
Ridiscesi (con 2 doppie) ritorniamo in prossimità dei due gendarmi e qui iniziamo uno spigolo verticale di II° e successivamente un canalino di I° che ci porteranno in vetta allo Sfornioi Nord. La discesa da questo la faremo per la via normale classica.

Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1050mt
i due gendarmi e appena dietro lo Sfornioi Nord


passaggio chiave della salita, paretina a dx dello strapiombo


1^ discesa in doppia


1^ discesa in doppi a dalla vetta con il Sassolungo di Cibiana sullo sfondo

lunedì 9 ottobre 2017

Sassolungo di Cibiana 2413mt

7-10-2017

Gita in solitaria, che nasce un pò a caso.
Parto da quota 880mt circa con Macchia dal cartello di divieto, posto sulla strada/sentiero 483, poco sopra Ospitale di Cadore.
Passiamo Casera Valbona e raggiungiamo in breve lo spettacolare bivacco Canpestrin 1649mt.
Proseguiamo per marcato sentiero verso N e ci ritroviamo a f.lla Bela 2112mt senza essermi accorto della deviazione per f.lla Cibiana.
Ritorniamo sui nostri passi per 100mt di dislivello e troviamo il sentiero poco marcato che, in leggero ascendente, porta alla forcella.
Qui convinco Macchia che la via normale del Sassolungo di Cibiana è roba da grandi e così, poco convinta, lei rimane in forcella a far da guardia al mio zaino... io invece parto per la 'normale'.
La via di salita è ben segnata da bolli rossi e presenta un paio di punti di II° ma è bella varia, divertente, che sfrutta i punti deboli della parete permettendo di guadagnare la cima in mezz'oretta.
Ridiscesa per lo stesso itinerario.

dislivello salita = dislivello discesa = 1650mt

casera Valbona


bivacco canpestrin... un quadretto


Forcella Bela, con vista sul Pelmo


uno dei passaggi chiave della via normale, attraverso il buco


vetta, che giornata tersa!


tratto di cengia esposta (fotografato in discesa)


forcella Cibiana (e il massiccio del Sassolungo di Cibiana sulla sua dx)




venerdì 25 agosto 2017

Jalovec 2645mt Slovenia

24-25 agosto 2017

Stupendo giro ad anello con salita e discesa dello Jalovec dal versante più inusuale, tant'è che in due giorni abbiamo incontrato un membro del soccorso alpino sloveno e 3 ragazzi.

Partiamo io e Giorgio dalla Val Koritnica (da Bovec) dove riusciamo a parcheggiare a quota 800mt. Proseguiamo a piedi per la strada e successivamente il sentiero che porterebbe dritti al bivacco Cai di Tarvisio; noi lo abbandoneremo circa 200mt prima per girare nettamente a dx (E) per una cengia esposta e, al suo termine, saliremo verticalmente fino a forcella Kotovo Sedlo (2138 mt).
Qui il sentiero poco marcato, ma ben segnalato, in ripida salita ci porterà ad aggirare lo Jalovec verso dx, nel versante S dove iniziano le difficoltà: tratti di ferrata e tratti di roccette (max I°) spesso addomesticate da fittoni metallici.
In vetta bel cielo terso e ottima veduta sul parco del Triglav.
Scendiamo per la cresta sud, per un altra via normale che, per ripide rocce a NE, ci porta nei pressi della della forcella meta scialpinistica invernale; qui giriamo di nuovo verso sud dove un sentiero molto esposto e in leggera discesa ci porterà al più spartano dei rifugi che abbia mai incontrato, ma con personale molto accogliente: Zavetisce (rifugio) pod Spickom 2064mt
Il giorno successivo partiamo per forcella Celi Brezice che raggiungiamo con 200mt; qui scopriamo che nel versante opposto il sentiero è molto ripido e, prima di terminare nel vuoto, taglia a dx e tramite uno spacco nella roccia guadagna una pala erbosa che ci deposita ad un'altra forcella.
Da qui scendiamo verso W direzione Val Koritnica tramite un sentiero che diventa viavia sempre più ripido e attrezzato che caratterizzerà il tratto più difficile dei due giorni.
Dislivello 1°giorno = 1950mt salita e 700mt discesa
Dislivello 2°giorno = 250mt salita e 1500mt discesa

cengia/traverso dopo aver abbandonato il sentiero per il bivacco Cai di Tarvisio


ampia forcella del Kotovo Sedlo (2138 mt)


tratti di salita sul versante S dello Jalovec, con uno sguardo alla nostra auto parcheggiata 1600mt più sotto :)


cresta di discesa dalla vetta dello Jalovec


sentiero che porta al rifugio



mitico rifugio, Zavetisce pod Spickom 2064mt



il secondo giorno in forcella... uno sguardo allo Jalovec


ripido sentiero nella parte alta della discesa

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