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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

giovedì 23 luglio 2015

Ferrata Astaldi

19-07-2015

sì, ferrata Astaldi. Può sembrare banale ma oggi, questa ferrata, è stata percorsa dalla bravissima Anna, poco più di 4 anni.

Dopo un'euforica nottata in tenda al cospetto delle 5 torri andiamo a fare colazione al rif Duca d'Aosta.
Da qui partiamo subito per sentiero (pista da sci) che porta a 50mt sotto il rif Pomedes dove, deviando a sx, si imbocca il sentiero che porta all'attacco della ferrata.
Su questo sentiero con ripido ghiaione leghiamo ugualmente lo stroppolo, fino ad arrivare all'attacco vero e proprio.
Ora è d'obbligo un piccolo ripasso sul cambio moschettoni e viaaa (...con le dovute pause), ricevendo qua e là i complimenti da altri ferratisti che infondono energia per proseguire.
Alla fine, sui prati che sovrastano il rif Dibona, la soddisfazione è a 1000!!!













domenica 12 luglio 2015

Ferrata Lipella - Tofana di Rozes 3225mt

11-07-2015

La Tofana di Rozes d'estate, raggiunta con la ferrata Lipella, era un discorso aperto.
Oggi ci sono tornato, con Giorgio.

All'attacco, in corrispondenza della famosa galleria del castelletto, indossiamo l'attrezzatura e prepariamo la pila, indispensabile per percorrere il ripido e angusto traforo.
Usciti nei ghiaioni che sovrastano la val Travenanzes ci attende un nevaio ben tracciato che ci conduce ad un infinito sistema di cenge più o meno attrezzate che ci porterà a forcella delle Tre Dita.
Più è doveroso un piccolo intervallo per uno spuntino... iniziamo poi il traverso verso S (dx) di 200mt circa su comodo sentiero-cengia che ci porta all'attacco della seconda parte di ferrata: la più difficile.
La parte attrezzata finisce a circa 2900mt. La vetta si raggiunge su ripido sentiero ghiaioso da fare con attenzione, soprattutto per non far cadere sassi.
La vetta oggi è molto trafficata da gente giunta tramite la via normale.
La discesa la faremo naturalmente lungo la via normale, ben ripulita dalla neve ad eccezione di due piccoli nevi non ripidi.

Dislivello Salita = dislivello discesa = 1300mt

ogni tanto s sbuca dalla galleria ad ammirare il paesaggio


tratti di cengia facili ma suggestivi... e all'ombra ;)


tratti di cengia un po' più delicati... e che non fanno alzare l'altitudine


seconda parte della ferrata: tratti più atletici


in vetta, traffico. Ma tutti se la sono sudata, bravi


lunedì 8 giugno 2015

Sentiero attrezzato Kaiserjager - Lagazuoi 2778mt

07-06-2015

Si prova a scappare dal grande caldo e si inizia a mettere le mani sulla roccia su qualcosa di facile, sui luoghi della grande guerra

Partiamo dal passo Valparola su sentiero ascendente verso destra fino ad un vecchio fortino a ridosso di un grande sasso. Qui si inizia a salire per ripidi zig-zag fino all'attacco, costituito da grandi tronchi, disposti anch'essi a zig-zag.
Da qui inizia la parte con cavo d'acciaio che conduce, sempre verso destra, ad una balza di roccia-erba-ghiaia dove troviamo ancora postazioni di guerra.
Ora il sentiero inizia a salire verso sinistra e ci farà attraversare tratti di nevaio ripidi, ma fortunatamente ben tracciati.
In forcella la temperatura è ottima!
Puntiamo ora alla stazione d'arrivo della funivia per intraprendere il famoso chilometro di gallerie del Lagazuoi.
Sono passati tanti anni ma hanno sempre il loro fascino queste gallerie che negli ultimi anni sono state corredate da cartelli vari.


tratto verso il ponte sospeso


ultimo tratto prima della forcella Lagazuoi


panorami verso la Marmolada


in trincea, con la Tofana sullo sfondo


in galleria


una delle tante finestre 'belvedere' su Antelao e Sorapis

sabato 28 marzo 2015

passo del Cristallo 2808mt - Val Fonda

Giornata senza una nuvola, finalmente!

Partiamo io, Carlo e Stefano dal solito ponte nei pressi di Carbonin e imbocchiamo la Val Fonda.
Ci aspettavamo subito neve fresca e invece abbiamo dovuto attendere i 1900mt per trovare i primi 5-10cm.
Poco sopra imbocchiamo la strettoia, che ci permettere di guadagnare il plateau superiore, che si presenta piuttosto magra e con ghiaccio e, come spesso accade, la si supera con gli attrezzi in spalla (oggi senza ramponi).
Sulla parte superiore troviamo la polvere mentre gli ultimi 100mt prima della forcella si presentano duri e spazzati dal vento.

Dislivello salita = dislivello di discesa = 1350mt

mercoledì 11 marzo 2015

Col Nudo 2470mt

Primavera anticipata in Alpago!

Partiamo io e Andrea calpestando ghiaia. Dopo la casera troviamo neve ma dobbiamo spalleggiare ancora un po', fino a 1300mt.
Il rigelo notturno è stato leggero e ha permesso una salita agevole, con le sole pelli, fino a 2300mt.
Oltre sarebbero stati interessanti i rampanti ma abbiamo preferito i ramponi.
Al collo di bottiglia abbandoniamo gli sci e proseguiamo, per cresta, fino in vetta.
Alla faccia delle previsioni becchiamo una bella giornata (forse un pelino calda) che offre panorami incantevoli, tra i quali il mitico Campanil di Valmontanaia.

Discesa super, su quei 5cm di pappetta che rendono tutto facile :)


Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1420mt

si sale; bella giornata sin dal mattino


cresta finale che porta in vetta


il Signor Campanil di Val Montanaia


discesa della parte alta

discesa della parte alta. by Andrea


super discesa, ottime condizioni


............già primavera :(

lunedì 2 marzo 2015

il panettone 2675mt - dolomiti di sesto

01-03-2015

Partiamo io e Andrea con l'idea di andare sul passo della Sentinella ma, giunti nei pressi del rif Fondovalle, constatiamo che la neve è proprio poca.
Proseguiamo dunque con l'idea di fare forcella Giralba e così proseguiamo puntando alla Lista nei pressi della quale deviamo a destra. Rimontiamo sul pianoro superiore, a quota circa 2200mt, e non vediamo più niente.
Pensiamo un po' sul da farsi e alla fine decidiamo di seguire un paio di tracce nella speranza che schiarisca. E così ci ritroviamo a lambire il rifugio Comici.
Finalmente rischiara e continuiamo con un ampio arco verso sinistra che ci porterà, a monte del rifugio Pian di Cengia, su il Panettone.
Qui il panorama è spettacolare, sul Sasso di Sesto, 3cime ecc.
Togliamo le pelli e iniziamo la discesa, prima verso il rifugio Pian di Cengia poi, tramite il sentiero 101, verso l'omonima forcella. Da qui puntiamo a NordOvest su discesa facile fino a un pianoro per poi girare verso Nord su ripido pendio, un po' magro di neve, che ci costringe a togliere gli attrezzi per una decina di metri.
Il seguito del rientro avviene per Val Sassovecchio.

Dislivello salita = dislivello discesa = 1300mt

guado


vista su rif Comici e forcella Giralba


quasi in cresta


punto panoramico più alto


zona Panettone


discesa su cresta verso forcella Pian di Cengia


tratto di discesa con sassi affioranti


discesa su bella neve

martedì 17 febbraio 2015

Cadin Fanes 2900mt

Tante idee e ben confuse oggi.

In salita i continui problemi ad un rampone ci fanno dirottare su questo itinerario: e sarà una scelta azzeccata.
Così, con Andrea, partiamo verso la più volte menzionata forcella Gasser Depot e di seguito forcella de Quaire. La neve è prevalentemente dura, trasformata, con pochi cm di neve fresca fredda che rende il tutto molto scivoloso.
Da forcella de Quaire ci buttiamo verso il Cadin Fanis che si presenta con 10cm morbidi alternati a tratti insidiosi (crosta) che ci tengono sempre alta l'attenzione.
Il cadin, dopo un ampia curva a destra, si pone perpendicolare alla val Travenanzes.
A quota 2200mt, in corrispondenza di un cambio di pendenza, si incrocia la vegetazione: con sapienti tecniche di scimughismo teniamo un diagonale verso dx (sud-est) e rimaniamo paralleli alla val Travenanzes, rimanendo 50mt più alti.
Bella gita, in solitaria, con panorami eccezionali grazie al cielo terso

verso Gasser Depot con alle spalle i Lastoni di Formin e altro ben di Dio


in salita verso f.lla Quaire. by Andrea


ultimo traverso verso forcella Quaire, esposto


prima parte di discesa, su bella neve


nel cuore del Cadin; panorami che si mescolano a vecchi ricordi. by Andrea

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