Folto gruppo oggi, con Andrea Giorgia Lorenzo Andrea Licia Luciano
Partiamo da Coi 1500mt circa e con ss473 ci portiamo alla base della Fessura. Qui, dopo qualche divagazione a destra, troviamo il ripido sentiero tra mughi che ci porterà ai margini della Fessura.
La strozzatura si supera mediante cenge e roccette esposte e ghiaiose di II° ( maggiormente fastidiose se nei pressi c'è un altro gruppetto di persone che continua a dire "se cadi qui ti fai...")
In prossimità di fine Fessura si scorgono due cenge sul Pelmetto e quella giusta è la seconda, più alta, che su ghiaie abbastanza esposte taglia quasi orizzontalmente il Pelmetto.
Quando si cambia nettamente versante, ovest, si arriva al passaggio chiave: 10mt di IV° (5mt verticali e 5mt di traverso facile ma esposto) facilitati da 4 chiodi, ma difficili per il freddo e il vento pungenti.
Si risalgono ancora roccette di II° per 200mt circa. Io a 100mt dalla vetta, a difficoltà finite, all'ennesimo "occhio sasso" di 2 che stanno scendendo ne ho abbastanza e mi giro e ricomincio a scendere.
Ritorniamo sui nostri passi e giunti alla Fessura proseguiamo per la cengia di Grohmann, tutta su ghiaie ripide ad eccezione del passaggio chiave I° che è su roccia ottima (trattasi dell'aggiramento di uno spigolo in totale esposizione con centinaia di mt sotto i piedi).
Con questa cengia ci si alza di 150mt circa fino a sbucare sul Valòn (o Caregon del Pelmo) dove sale la via normale. Qui siamo 200mt più alti della cengia di Ball che andiamo a raggiungere per guadagnare la discesa fino al rif venezia

cengia del Pelmetto (foto Lorenzo)

cengia del Pelmetto (foto Lorenzo)

parte terminale del Pelmetto (foto Andrea)

cengia di Grohmann vista nella fase di discesa dal Pelmetto

cengia di Grohmann con vista sul Pelmetto, in fondo a sx

cengia di Ball, passo del gatto

cengia di Ball
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