Tofana di Rozes vista dalla partenza
In un oretta siamo all’attacco della ferrata che, dopo una cinquantina di mt, entra in un affascinante galleria (galleria ricavata nella roccia, a colpi di mina, nel corso della 1^guerra mondiale) nella quale si prosegue abbastanza agevolmente, grazie alle lampade frontali.
primi metri della ferrata Lipella; in alto l'inizio della galleria
Finite le gallerie la ferrata comincia a perdere quota e scendendo ci deposita su una grande cengia ghiaiosa, anch’essa in leggera discesa.
grande e lunga cengia ghiaiosa
Si riprende a salire seguendo i cavi metallici per poi raggiungere un'altra cengia che quasi pianeggiante ci porta ad un'altra grande parete che ci porterà alle “tre dita”.
cengia rocciosa, tratti esposti
...la ferrata continua
Qui siamo di fronte ad un bivio: sx porta al rif Giussani e a dx porta alla cima. Qualche fitta al ginocchio di Paola ci consiglia di proseguire il giro verso il rifugio.
opposto versante (est) in vista del rif. Giussani, con alle spalle la Tofana di mezzo
Proseguiamo fino a raggiungere l’auto al Dibona e diamo un ultima occhiata alla Tofana che, a prima vista, non sembra proprio così mastodontica!
Quest'anno per la prima volta siamo stati anche noi al Dibona... ai piedi della Rozes: scenario fantastico!
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