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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

lunedì 23 luglio 2012

Ferrata degli Alpini - Col dei Bos

22-07-2012

Per risvegliare i muscoli di Paola e Luca ho deciso per questa "palestra ferrata" con tutti gli ingredienti giusti: avvicinamento breve, ferrata breve (disl.300mt / svil. 450mt), abbastanza difficile, superattrezzata, possibilità di vie di fuga, discesa abbastanza facile.

Dopo mezz'oretta di agevole cammino, siamo all'attacco alle 10.30 e come previsto la ferrata è piuttosto trafficata ma, mentre noi arriviamo già con gli imbraghi indossati, molti devono ancora calzarli... così approfittiamo per qualche sorpasso.

Luca prossimo all'attacco (indicato con la freccia)

La nostra via parte subito decisa e verticale ma grazie ai cavi metallici nuovi di zecca e ben tesi, supportati da numerosi ancoraggi, la progressione è abbastanza agevole.

tratti verticali alternati a...

...traversi esposti

Poco dopo metà itinerario il cielo sereno lascia spazio ai nuvoloni e, poco dopo, veniamo bersagliati da una bella tempesta che, al momento, non bagna !

inziata la tempesta con chicchi grandi come le zigulì

Breve indecisione se prendere una delle vie di fuga ma poi decidiamo di proseguire.
In cima a Col dei Bos facciamo un piccolo spuntino e poi giù per il sentiero ghiaioso e in un oretta siamo all'auto.

un'occhiata verso il rif.Scoiattoli e le 5 torri, non ancora interessati al maltempo, dove la ns. piccola sta passeggiando con i nonni

lunedì 9 luglio 2012

via Gaudeamus - col dei Bos

08-07-12

Dopo i tre monotiri in falesia della settimana scorsa, rimetto le mani sulla roccia, su questa bella via, grazie a Carlo e suo padre.
La via Gaudeamus è un attacco più diretto e più sostenuto della nota via Ada e che la trovate meglio descritta qui.

Si parte subito su 2 tiri di V/V+ ma la stupenda roccia nera lascia spazio ad ogni fantasia... tutto procede molto bene.

2° tiro di articolata roccia nera... molto bello

Il terzo tiro è un pò più facile, mentre il quarto (quello chiave VI-) complice una chiodatura non congeniale obbliga sia la cordata che ci precede, che noi, a qualche riflessione in più.... mentre i due pusteresi che ci seguono se lo bevono come un bicchier d'acqua.
Si traversa ora per andarci ad "appoggiare" alla parete che interessa la via Ada... e che raggiungeremo tra 3 tiri:
uno di IV+ "franabbile", un diedro di V/V+ spettacolare e uno IV+ non banale.

diedro spettacolare con una bella lama da impugnare fin quasi alla fine


il grande classe "40 all'uscita del diedro

A questo punto abbiamo raggiunto la via Ada della quale arrampichiamo gli ultimi 4 tiri tra il "traffico" di più cordate.

Carlo in sosta sulla fine della via, tra roccia e prati

Sbuchiamo sul Col dei Bos dove troviamo con un certo stupore:

a quasi 2500mt ci si aspetta di trovare un camoscio e invece... una pecora

Via Gaudeamus - col dei Bos
Dislivello: 400 m
Sviluppo: 450 m


lunedì 2 luglio 2012

Lago Avostanis - Pramosio

30-06-2012

Un raduno di arrampicata in alta Carnia, all'insegna del divertimento dove, per alcuni, il grado più alto raggiunto è quello alcolico.

L'avvicinamento alla falesia comporta 1h di cammino, circa 400mt di dislivello.

malga Pramosio bassa (possibilità mezza pensione)

Si parte dalla bella e accogliente Malga Pramosio bassa e per comoda mulattiera si raggiunge Malga Pramosio alta e annesso laghetto di Avostanis sul quale si rispecchia la falesia.

laghetto Avostanis, sulla dx la falesia


malga Pramosio alta (non gestita)

Per le descrizioni delle vie (di tutte le gradazioni, ben chiodate a spit) vi rimando ad altri siti.


momenti di arrampicata


momenti di convivium



domenica 3 giugno 2012

Sella - val Setus, val Ciadin, vallon de Pisciadu, val Culea

02-06-2012

Conclusione della stagione invernale degli "irriducibili".

Partiamo dal parcheggio q.1956 mt verso la val Setus (con Dario, Stefania, Leo, Marco, Paola, Luisa, Dizzy) con un filo di tristezza per la mancanza di neve che troveremo, poco sopra, a 2200mt.
inzia la neve e si calzano gli sci

La neve, come previsto, non ha subito rigelo ed è molle fin dall'inizio.
fine della val Setus... e ora si attraversa verso Ovest

Arrivati alla fine della Setus traversiamo verso dx (Ovest), superiamo l'imbocco della Culea per poi attaccare il piccolo canale che ci porterà alla val Ciadin. Quest'ultima non la percorriamo fino in fondo ma deviamo verso sx e si può considerare una sorta di scorciatoia per raggiungere Sas dei Ciamorces che, con i suoi 2999mt, rappresenta il punto più alto della giornata.
veduta aerea dal Sas dei Ciamorces verso i versanti Nord del Sella (si intravede la nostra traccia quando abbiamo attraversato)

Iniziamo a scendere verso sella del Pisciadu, imbocchiamo poi il famoso vallone che porterebbe al rif Cavazza ma che non raggiungiamo perchè prendiamo il canale che ci porta alla partenza della val Culea (Integrale).
una veduta sul Vallon di Pisciadu

ultimi momenti di relax alla partenza per la val Culea Integrale

Da qui scendiamo il ripido pendio da tenere sott'occhio perchè con ancora molta neve 'polentosa' e non sufficientemente bonificato ...
Leo si lancia verso l'imbuto che sembra un tuffo nel vuoto

e continuiamo poi nel suggestivo imbuto con il sonoro sottofondo delle cascate d'acqua copiose.
Dario: curve e cascatelle

ultime curve alla fine della val Culea

contributo foto slideshow di Leo:


...una chiusura di stagione con i fiocchi e in OTTima compagnia!

dislivello salita = dislivello discesa = 1160mt

martedì 17 aprile 2012

Punta Penia - Marmolada - "intonsità"

Partiamo oggi io e Carlo con Margherita con l'idea di salire a Punta Penia.
Arriviamo a Pian dei Fiacconi e constatiamo, con sorpresa, che manca la traccia di salita.
Decidiamo comunque di continuare ma alziamo le antenne perchè la neve fresca è abbondante... troveremo infatti 30cm di neve fesca di bella qualità: nella prima metà su neve recente, mentre nella seconda metà poggiava su fondo duro.... uno spettacolo.

davanti a noi ci attende un lenzuolo immacolato

L'instancabile Carlo batte traccia inesorabile. Poco prima di arrivare alla dorsale siamo costretti a toglierci gli attrezzi perchè, data la ripidità, la neve polverosa poggiando su uno strato duro ci faceva scivolare... poco male e con 30mt di dislivello superiamo l'unico tratto ostico e alla dorsale ci raggiunge il 4°uomo della giornata (un simpatico alpinista di Trento con il quale condivideremo anche la discesa)
Di lì a poco saremo in vetta sempre con tempo stupendo.
Ci prepariamo alla discesa e partiamo... una goduria unica, tanto che decidiamo di fare poche foto e più filmati.



Carlo in azione. Appena partiti e sotto la dorsale prima dei piccoli sgrat sgrat

Piccola incertezza sotto la dorsale dove rischiamo di danneggiare i nostri attrezzi su un paio di crode e poi ancora giù, con neve stupenda fino all'imbocco del canyon.

ultime curve solitarie


espulsi dal canyon le nostre tracce solitarie in alto, sono un lontano ricordo

ed ecco il video :




lunedì 2 aprile 2012

Val Setus - Sella

01-04-2012
Sfumati i programmi più prestigiosi, decidiamo di fare una gita sul Sella.

Partiamo io e Alessio con l’intento di salire al Piz Boè per poi scendere il canale del Ghiacciaio…. Ma non facciamo i conti con un vento fortissimo a causa del quale fatichiamo a stare in piedi.
Proseguiamo allora verso il rif Boè con calma e tranquillità e soprattutto in assoluta solitudine (onestamente con tutto il ‘cinguettare’ sulla rete credevamo di trovare qualche altro avventore e invece niente).
Qui decidiamo per la Val Setus e dunque proseguiamo, tra vari sali-scendi su neve pressoché crostosa, verso f.lla dei Ciamorces 2929mt.

Alessio, appena superata la cornice della forcella

Ci buttiamo verso Nord nel vallone del rif Pisciadù su neve dura e lavorata facendo qualche slalom tra i sassi e poi traversiamo verso sx orografica per andare ad imboccare la Val Setus.
Qui constatiamo un innevamento buono e una neve dura, non ghiacciata (per fortuna) ma che, vista la pendenza, sconsiglia ogni caduta.


nel tratto iniziale, ripido


alla fine, in vista della strada del passo gardena... dove ci attende la neve-polenta delle piste

lunedì 26 marzo 2012

Punta Penia - Marmolada 3344mt

25-03-2012

Gita per la classica via di salita-discesa per lo 'spallone'.
Partiamo con un bel cielo sereno io, Marco e Andreas con la cestovia e dal Pian dei Fiacconi proseguiamo in traverso verso Ovest per raggiungere il vallone sotto la Nord (ancora piuttosto spelacchiata) della Penia.
La salita è graziata da 20cm di bella neve ma prima di rimontare sulla dorsale troviamo un tratto ripido di neve dura. Nel tratto ripido che fa da spartiacque tra la parete NW e la parete N sono solo 10cm di neve fresca che poggiano su fondo duro e la progressione è alquanto 'scivolosa'... poi le cose migliorano mentre peggiora la visibilità e in vetta non si vede più niente e per giunta arriva un'innoqua burrasca di neve.
La discesa avverrà per la stessa linea di salita e in basso optiamo per proseguire dritti verso il canyon fino a raggiungere l'acquedotto (toccando solo un paio di sassetti peraltro abbastanza coperti da neve trasformata)

tutto grigio partiti dalla vetta


passaggio delicato... soprattutto per le lamine


sotto la Nord si può spingere (mentre altri skialp salgono)


bella neve


pronti a buttarci nel sempre suggestivo canyon

... ne valeva la penia!

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