Dopo i tre monotiri in falesia della settimana scorsa, rimetto le mani sulla roccia, su questa bella via, grazie a Carlo e suo padre.
La via Gaudeamus è un attacco più diretto e più sostenuto della nota via Ada e che la trovate meglio descritta qui.
Si parte subito su 2 tiri di V/V+ ma la stupenda roccia nera lascia spazio ad ogni fantasia... tutto procede molto bene.

2° tiro di articolata roccia nera... molto bello
Il terzo tiro è un pò più facile, mentre il quarto (quello chiave VI-) complice una chiodatura non congeniale obbliga sia la cordata che ci precede, che noi, a qualche riflessione in più.... mentre i due pusteresi che ci seguono se lo bevono come un bicchier d'acqua.
Si traversa ora per andarci ad "appoggiare" alla parete che interessa la via Ada... e che raggiungeremo tra 3 tiri:
uno di IV+ "franabbile", un diedro di V/V+ spettacolare e uno IV+ non banale.

diedro spettacolare con una bella lama da impugnare fin quasi alla fine

il grande classe "40 all'uscita del diedro
A questo punto abbiamo raggiunto la via Ada della quale arrampichiamo gli ultimi 4 tiri tra il "traffico" di più cordate.

Carlo in sosta sulla fine della via, tra roccia e prati
Sbuchiamo sul Col dei Bos dove troviamo con un certo stupore:

a quasi 2500mt ci si aspetta di trovare un camoscio e invece... una pecora
Via Gaudeamus - col dei Bos
Dislivello: 400 m
Sviluppo: 450 m
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