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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

domenica 20 marzo 2016

Cima delle Vacche 2058mt

04-03-2016

Quando ci sono le condizioni giuste... bisogna fare una scappatella dal lavoro.
Ed è cosi che venerdì mattina ci troviamo io, Albert, Andrea, Giorgia e i fratelli Michele e Vittorio.

Partiamo da pian delle Lastre tracciando una quantità immane di neve fresca... così tanta che neanche il Guslon ci convince. Infatti poco dopo deviamo a dx verso il costone di cima delle Vacche.
Durante la salita vediamo il costone duro e ghiacciato e i pendii sottostanti belli carichi.
Dalla vetta partiamo a coppie su una polvere da sogno ... e che continua bella anche nel bosco di faggi... e fino all'auto.

Giornata di soddisfazione e ben spesa.

Dislivello salita = dislivello discesa = 850mt








domenica 14 febbraio 2016

Focella delle Sasse 2476mt

13-02-2016

Quest'anno và così: poca neve e poca voglia di andare in giro.

Così la prima opportunità di aprire le danze sulla neve sono alla f.lla delle Sasse.
Neve polverosa di qualche giorno prima, ma non ancora sufficiente a sciare tranquilli (con l'ansia dei sassi poco coperti)
Partiamo così io, Carlo e Barbara da Pecol (partenza ovovia) e risaliamo la pista per poi prendere le indicazioni per f.lla Grava.
Grazie alla traccia fatta da un solitario prima di noi, saliamo abbastanza agevolmente fino a f.lla delle Sasse.
Da qui ci attende una bella discesa inziale e con una parte finale che richiede più cautela.

Nel complesso vien da dire: "buona la prima"

Dislivello salita = dislivello disecesa = 1100mt

ultima parte di salita


Carlo in action


mercoledì 30 settembre 2015

Ferrata Fiamme Gialle - bivacco Reali

28-09-2015

Partiamo io e Giorgio dalla Val Canali a quota 1300mt diretti al rif Treviso avvolti nelle nebbie poco incoraggianti del mattino.
Dal rifugio decidiamo di proseguire fino a quando, nei pressi del vallone dei Vani Alti, il cielo si apre e infonde fiducia.
La ferrata presenterebbe passaggi difficili se non fosse che è ottimamente attrezzata all'eccesso... e con le mani ghiacciate pian piano sbuchiamo sul pianoro dove sorge anche il bivacco Reali.
Facendo due conti, salire e scendere la Croda Granda comporterebbe 2h e con le nuvole che ancora incombono optiamo per scendere.
Dopo esser risaliti verso SW per una cinquantina di metri, scendiamo per ripide roccette verso forcella Vani Alti.
Qui, invogliati dalle indicazioni per rif Treviso, decidiamo di scendere a Nord verso il vallone dei Vani Alti trovandoci in breve su una ferrata dismessa (senza protezioni) su passaggi via via sempre più esposti fino a spingerci a rinuniciare.
Ripercorriamo così i nostri passi, di nuovo tra le nebbie, per poi scendere le ripide 'scalette' fino ad intercettare il sentiero per forcella delle Mughe.


la cima Mastorna si sta svestendo dalle nubi


inizio ferrata


ferrata ...sempre all'ombra


bivacco Reali e dietro la Croda Granda


abbandoniamo l'altipiano del bivacco



ripidamente verso forcella Vani Alti


giù verso il vallone Vani Alti... ignari della sorpresa

martedì 22 settembre 2015

Cima Brentoni 2548mt - vie normali

20-09-2015

Nei pressi di sella Campigotto partiamo io e Andrea per sentiero che, comodamente, ci conduce alle pendici Sud del Brentoni.
Il sentiero zigzagando ci fa salire sul versante Ovest della nostra cima fino a quando, dietro un grosso masso, si scorgono i bolli rossi che indicano la via normale Sud "della cengia".
Trattasi infatti di una comoda cengia quasi mai esposta che, con passaggi di I°, sale in obbliquo da sx verso dx la parete S.
Terminata la suddetta ci si porta sul filo dello spigolo S che seguiremo fino in vetta con passaggi di II° esposti.
Dalla vetta il panorama è bello quanto inaspettato.
Ora torniamo sui nostri passi per 50mt fino a scorgere dei bolli rossi che indicano la discesa dell'altra via normale, versante Ovest.
Dopo pochi metri inizia un cavo metallico che toglie ogni difficoltà alla discesa e che in breve ci conduce alla forcella Brentoni.

quasi al termine della cengia obliqua


giunti sul filo dello spigolo


a pochi metri dalla vetta. by Andrea


panorami a lungo raggio :). by Andrea


selfie di vetta


tratti attrezzati della via normale da Ovest

lunedì 7 settembre 2015

cima delle Monache 2160mt

6-9-15

Dopo la spruzzatina di neve di ieri, oggi è preferibile rimanere bassi e così Albert propone la Cima delle Monache.
Partiamo (Albert, Andrea S, Andrea Gnu, Andrea, Alessandro) da Pian Fontana della Val Cimoliana con indicazioni Casera Laghet de Sora.
Raggiunta la casera per sentiero stretto verso Est, indicazioni bivacco Gervasutti, raggiungiamo il canalone ghiaioso che scende tra la nostra meta e Cima dei Frassin.
Da qui per ghiaie e rocce instabili (passaggi di I°) si sale, urlando "sasssoooo" ogni 3 metri, fino a raggiungere la forcella e, con altri 50mt, la panoramica Cima.
La discesa, per la stessa via di salita, fino ad intercettare il sentiero che attraverseremo per scendere ulteriormente dritti verso la casera Laghet de Sotto.

prima di salire, uno sguardo alla Casera Laghet de Sora e Cima dei Preti


dalla forcella in salita verso la Cima


sguardo 'aereo' verso la casera


ultimi metri di cresta verso la Cima


sguardi fieri verso il canalone appena sceso

Dislivello salita = dislivello discesa = 1250mt

giovedì 3 settembre 2015

Croda Rossa di Sesto 2965mt (tentativo Torre Vinatzer)

28-08-2015

Bella giornata in quel di Moso.

Partiamo io e Marco dai prati di Croda Rossa seguendo le indicazioni che, in un oretta, ci porteranno all'attacco della ferrata.
I tratti attrezzati sono da considerarsi facili e il percorso, con un discreto sviluppo, ci porterà alla Croda Rossa di Sesto, attraversando miriadi di avamposti militari relativi alla prima guerra mondiale, sponda Austriaca.
Nei pressi della cima deviamo verso destra (Ovest) per una cengia friabile ed esposta nell'intento di raggiungere la Torre Vinatzer. Al termine della cengia ci attende un camino-colatoio di rocce a sfasciumi che non incoraggiano per niente.... soprattutto in relazione all'esposizione sotto il sedere.
Così rinunciamo e vaghiamo su un anticima per scrutare meglio questa torre e altre possibilità e....

Rimane comunque doveroso un sincero applauso ai soldati che sulla Vinatzer a quel tempo ci vivevano, giorno dopo giorno, per difendere le linee dal nemico.

alla "città" militare finalmente si vede la cima


la cima ora è a un passo


ultimi tratti di salita verso la cima


punto della cengia verso Torre Vinatzer


galleria di guerra con un inaspettato letto di ghiaccio spesso


Torre Vinatzer


tratti delicati di cengia/caverna

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1100mt

mercoledì 12 agosto 2015

Jof Montasio 2753mt e bivacco Luca Vuerich

11-12 agosto 2015

Trasferta in alto Friuli

Partiamo io e Giorgio dal parcheggio, nei pressi di Malga Montasio, imboccando il ss623-624 per poi deviare verso il ss625 che ci porterà al Passo degli Scalini 2022mt.
Da qui proseguiamo verso il rif Corsi 1874mt e, dopo breve pausa, ripartiamo verso f.lla Mosè, all'ora giusta per un pranzetto veloce.
Questa forcella è circa a metà del sentiero alpinistico Goitan e lo imboccheremo verso Ovest. Il sentiero è caratterizzato da continui passaggi esposti e con pochi tratti attrezzati e quindi richiede prudenza (e anche ottime condizioni di tempo perché, con scarsa visibilità, risulterebbe difficile seguire la strada giusta).
Arriviamo dunque a f.lla Lavinal dell'Orso 2138mt e da qui, con breve rampa di ghiaia, arriviamo all'imbocco del sentiero attrezzato Ceria Merlone che con bellissime cenge esposte ci porterà al bivacco Luca Vuerich 2531mt che alle h.17 era ben presidiato da 4 ragazzi.
Il bivacco è stato costruito 3anni fa, ha la struttura in legno, è ben attrezzato, rifornito di coperte ed è in grado di ospitare 8persone (noi alla fine ci siamo ritrovati in 10).
Panorama, tramonto, alba... spettacolari (e fortunati!)
L'indomani riprendiamo la ferrata che terminerà a f.lla da Lis Sieris 2274mt. Il sentiero poi continua, sempre in un sistema di cenge esposte, passando sotto Cima di Terrarossa per poi scendere ripido fino a f.lla Palone 2375mt da dove parte il sentiero attrezzato Leva. Quest'ultimo terminerà alla base di Forca Verde dove si nota la famosa scala Pipan che dritto-per-dritto porta al filo di cresta che, in mezz'ora e con passaggi esposti, porta alla vetta del Jof Montasio.
Scendiamo ora verso valle, ripercorrendo la scala Pipan, e di seguito per ripide balze di roccia, ghiaia ed infine prati fino a Malga Montasio

Dislivello 1°gg = 1800mt
Dislivello 2°gg = 800mt


da passo degli scalini il rif Corsi in vista


salendo a f.lla Mosè con il rif Corsi sullo sfondo


tratti di cengia alla Ceria Merlone


tratti verticali della Ceria Merlone


tratti di cengia alla Ceria Merlone


finalmente in vista del bivacco, ben arroccato in cresta


bivacco Luca Vuerich


volete foto di stambecchi, camosci ??? ...chiedete a Giorgio


si parte all'alba... continuando il sentiero Ceria Merlone



Tratti della bella ferrata Leva



Caratteristica scala Pipan


ormai profumo di vetta (senza protezioni, da percorrere con attenzione)

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