profilo dei blogghisti

La mia foto
ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

mercoledì 31 dicembre 2014

Cimon del Cavallo o cima Manera 2250

30-12-2014

Frescolino oggi! Ma neve in giro, per gite scialpinistiche, ben poca.
Allora io e Carlo decidiamo per questa bella gita partendo, abbastanza tardi, dal palaghiaccio del Piancavallo 1290mt.
Tramite il sentiero 902 imbocchiamo la Val Sughet e ci addentriamo nel bel anfiteatro tra Colombera, Palantina, Cimon dei Furlani e il nostro Cavallo
La progressione è faticosa a 'passo di pellegrino' ovvero 2 passi avanti e 1 indietro a causa della neve fredda poggiante su fondo erboso secco.
A quota 2000mt arriviamo all'attacco della parte alpinistica (progressione naturalmente a piccozza e ramponi), ovvero per parete Sud, che ci porta prima alla forcella tra Cimon dei Furlani e Cavallo e poi, per esposto traverso verso sx, ci porta all'ultimo canalino.
Nel traverso si incontrano diversi canali dove risiedo accumuli che sembrano stabili ma una corda di almeno 30mt può essere utile per assicurare (il cavo metallico presente è per metà coperto, ma fa capolino qua e là, rivelandosi molto utile).
In vetta veniamo maltrattati da un vento sferzante, tanto da preferire il riparo sottocresta, a Sud.
Il rientro per la stessa via di salita.

Dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt


la nostra cima, il nostro itinerario


progressione parte bassa


sbucati in cresta, vista sulla piana bellunese


in vetta, vista su Cima Lastè


rientro, sul traverso

mercoledì 10 dicembre 2014

Punta Penia - Marmolada 3344mt

08-12-14

La neve fa un po' fatica ad arrivare ma, a certe quote, si riesce a combinare qualcosa.... così arriva anche per me l'inizio stagione sciistica... mentre altri hanno già 'n' gite all'attivo ormai!

Con Albert Andrea Cal e Alfredo decidiamo per la Penia partendo, sci ai piedi, da Fedaia e salendo per la pista.
Verso le h.9.30 siamo zona Pian dei Fiacconi e vediamo in alto un volenteroso che sta già tracciando ed è quasi arrivato alla schiena di mulo.... ma a seguirlo c'è un nutrito gruppetto.
La discesa sarà su neve piuttosto tracciata, nel complesso buona, seppur faticosa.

...in coda [by Andrea Sartorio]

il Piccolo Vernel sullo sfondo [by Andrea Sartorio]

lunedì 20 ottobre 2014

Campanile Toro 2345mt

19-10-2014

Gran bella giornata ieri... sereno e temperature miti.
Partiamo io, Andrea, Daniele, Michele, Umberto da rif. Padova verso sentiero per forcella Segnata.
Al primo bivio seguiamo a destra una marcata traccia che conduce al bel anfiteatro degli spalti di Toro.
In asse con il campanile nascosto da altra cima, proseguiamo ancora verso Sud Ovest per poi risalire il ripido e faticoso ghiaione che porterebbe a forcella Le Corde.
Un centinaio di metri prima della suddetta forcella ci fermiamo in prossimità di una marcata cengia con 3 bolli rossi.
La cengia, delicata, è diretta verso sx in 50mt conduce al vero e proprio attacco.
L1: 35mt : si sale dritti per successione di due fessura/camino. Faticosi con lo zaino. (1ch. III+°)
L2: 20mt : si sale obbliquo da sx verso dx per rocce scalinate (II°)
L3: 50mt : cengia verso destra, fino al secondo ometto(0°)
L4: 50mt : si sale diedro/camino, inizialmente obbliquo verso sx, poi dritto. Quando il diedro è troppo stretto si obbliqua verso sx per portarsi sul filo dello spigolo (II+°)
L5: 30mt : si sale per diedro, sfruttando solo la parete appoggiata, fino a sbucare su forcella esposta (II°)
L6: 50mt : si sale per una delle due fessure dritte fino a sbucare su un pulpito. Qui si traversa a dx fino a ad arrivare ad un diedro appoggiato che porta al filo dello spigolo a pochi metri dalla vetta. attenzione agli attriti! eventualmente spezzare in due tiri( II+°)
La prima discesa in doppia, a differenza della salita, è diretta sulla parete sud... poi le altre invece seguono la via di salita.
Tutte le soste sono tasselli e anello di calata.
La roccia è da considerarsi solida e buona ma ricoperta da detriti che spesso è facile smuoverli.


eccolo là il campanile... all'apparenza repulsivo


parte terminale della 1^cengia


panorami rilassanti verso N. by Andrea Sartorio


1°tiro, il più impegnativo. by Andrea Sartorio


4° tiro, riflessioni sullo spigolo. by Andrea Sartorio


5°tiro che fa pregustare la cima in vista. by Andrea Sartorio


prima doppia aerea. by Andrea Sartorio

dislivello di salita = dislivello discesa = 1100mt

lunedì 6 ottobre 2014

Sasso di Bosconero 2468mt

05-10-2014

Partiamo, alle 6.15 con le frontali e un cielo stellato, io Andrea e Daniele dalla statale a 825mt diretti al rifugio Casera Bosconero.
Qui ci riposiamo qualche minuto ascoltando gli inquietanti bramiti dei cervi e poi ripartiamo per evidente sentiero, che poi diventa faticoso e ripido ghiaione, verso forcella Toanella.
La salita è incastonata tra le incombenti e ombreggianti pareti del Sasso di Bosconero, Rocchetta di Bosconero e Sasso di Toanella.
Alla forcella troviamo il sole e poco vento e approfittiamo per sgranocchiare qualcosa.
Partiamo per l'ultima fase, la via normale al Bosconero, a tratti esposta: dapprima seguiamo la dorsale, per poi piegare a dx per evitare una parte detritica, che ci permetterà di riguadagnare a sx una cengia (in pieno versante Ovest) che, ascendente verso sx, che ci porterà alla vetta.
Dalla vetta ottimo panorama con conto alla rovescia: stanno arrivando nuvole da est...azz !
La discesa dalla forcella Toanella sarà su bel ghiaione. Dal rifugio decidiamo un altro sentiero di discesa rispetto a quello di salita, ovvero il 485, peraltro molto più panoramico.

poco sopra forcella Toanella... vista sul Pelmo


dalla cima verso gli Sfornioi... e più in là, Sorapiss


a fine cengia in discesa, al cospetto del sasso di Toanella [by Andrea Sartorio]


la cengia sulla parete Ovest, vista in discesa


un ultimo sguardo alle verticali pareti di Bosconero e Rocchetta


ultimo suggestivo tratto di discesa verso Pontesei

dislivello salita = dislivello discesa = 1700mt

Bivacco La Vareta e casera Vescovà... al cospetto dello Schiara

27-09-2014

Parto in solitaria per questa gita dalla SS203 da quota 500mt circa.
Lunga è la strada che porta al rifugio Bianchet che permette di guadagnare solo 750mt.

uno sguardo a Schiara e Pelf

Dal rifugio decido di compiere un giro ad anello dirigendomi così verso forcella Nerville per poi piegare verso Nord (sx), su esile sentiero sospeso su ripidi prati.
Incontro prima Bivacco La Vareta, in posizione spettacolare, con ottima vista sul rifugio Pian Fontana e monte Talvena.

Bivacco La Vareta


rifugio Pian di Fontana

...a quanto pare non fu solo casera

Proseguo poi su sentiero, la cui traccia è ancor più esile, fino a raggiungere casera Vescovà.

la casera Vescovà

un ultimo saluto allo Schiara

Da quest'ultima, in picchiata, di nuovo verso il rifugio Bianchet.

dislivello di salita = dislivello discesa = 1500mt

lunedì 29 settembre 2014

monte Crissin 2500mt

21-09-2014

Partiamo io e Carlo dai pressi di Laggio, ss 619, imboccando il sentiero 330 che ci porterà al bel bivacco Spagnolli.
Da qui puntiamo a Ovest, verso forcella Cadin Alto, in traverso. Alzati di circa 100mt dal bivacco, tagliamo decisamente in orizzontale, sempre verso Ovest, fino ad imboccare il sentiero 319 che, ripidamente, ci porta ad un canalino esposto a Sud.
All'imbocco una freccia ci spara dritti ad una forcella tra il Monte Schiavon e il Crissin. Alla forcella diamo qualche occhiata a valli e panorami sottostanti e poi riprendiamo la marcia verso la nostra meta, che con qualche passaggio di I° poco esposto ci porterà in vetta.
In discesa, 50mt sotto la vetta, veniamo attratti da 2 ometti di sassi e che ipotizzano una possibilità di discesa direttamente verso est... decidiamo di percorrere questo nuova discesa tra rocce e ghiaie che ci regalano una bella variante.

dal biv. Spagnolli verso il monte Schiavon


uno sguardo al monte Schiavon salendo al Crissin. by Carlo


prossimi alla cima con Calalzo sullo sfondo. by Carlo


discesa della variante. by Carlo

dislivello salita = dislivello discesa = 1380mt

lunedì 8 settembre 2014

La Varella - via normale 3055mt (o Lavarella)

07-09-2014

Oggi siamo in cinque ... io Albert Andrea Daniele Jacopo.
Partiamo da Capanna Alpina 1720mt direzione Col de Locia 2069mt e Ju de l'Ega per sentiero 11, accompagnati da un bel po' di nuvole basse (dovremo raggiungere quota 2200mt per abbandonare le nuvole ed intuire che abbiamo azzeccato la giornata).

paesaggio lunare

Giriamo poi a sx (verso Nord-Ovest) puntando al grande anfiteatro che ci porterà 2885mt, sulla forcella che separa il Piz Conturines dalla Varella.
Dalla forcella proseguiamo verso nord, e qui il terreno si fa più ripido, fino a raggiungere un traverso verso dx, un po' esposto.
Poi in breve su cresta, che collega l'anticima con la nostra meta, raggiungiamo la panoramica cima.

dalla forcella alla cresta-vetta


cengia con il Piz Conturines sullo sfondo (by Albert)

In vetta diamo un occhiata un po' in giro, in particolare verso forcella del Medesc senza voglia di scendervi.

nei pressi della vetta uno sguardo verso la cresta e l'anticima...e la Marmolada sullo sfondo

Non è neanche mezzogiorno e le nuvole in quota si stanno organizzando per preparare qualche scherzo e noi, a nostra volta, ci prepariamo a scendere per lo stesso itinerario di salita.
Arriviamo al parcheggio senza prendere una goccia ...Yahoo!

Archivio blog

ISCRIZIONE AL BLOG

Ricordo che l'iscrizione al blog mountain 360°
è assolutamente gratuita !!!








Lettori fissi