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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

sabato 26 gennaio 2013

Forcella Scodavacca 2043mt

26-01-2013

Non era esattamente quello che avevamo in mente.
Partiamo da Chiandarens (Forni) quota 966mt con l'idea di fare la bella forcella dei Pecoli che spesso regala gran belle sciate.
Invece sulla strada per il rif. Giaf quando, a quota 1350mt circa, si dovrebbe girare a sx, verso S, constatiamo che dalla suddetta forcella si è staccata una valanga piuttosto importante.

sguardo verso f.lla dei Pecoli

Così io e Macs decidiamo qualcosa di diverso e dunque proseguiamo in direzione Scodavacca.
Difficile scegliere la linea ideale da salire perchè la neve è tanta tanta... il basoncino da sci scende tutto, mano compresa, e senza resistenza.
Ad un certo punto ritorniamo anche sui nostri passi per risalire il catino centrale della forcella, che ha già scaricato con 30-40cm di fresca sopra, che risaliamo fino ad una trentina di mt dalla nostra meta.... poi la neve è troppa!
La discesa invece la faremo tenendo la dx irografica su tutt'altro canale costellato di bei sassoni e boschetto rado... proprio bello.

prime curve su neve polverosa

dislivello salita = dislivello discesa = 1050mt

sabato 19 gennaio 2013

Portela della Vallazza - Guslon 2020mt

....e Alpago fu. Dopo due anni di astinenza eccoci con questa gita spettacolare, in completa solitudine.

Partiamo io e Macs da Pianon (poco sopra Tambre) nei pressi di una nuova stalla per pecore, quota 1060mt, imboccando la strada 924a.
In prossimità del 3° tornante abbandoniamo la strada e imbocchiamo la Vallazza, zona di bosco rado, e la neve aumenta: 60cm di fresca... duro lavoro per Macs che traccia!

parte alta

La neve è sempre bella e profonda perchè la conca è ben riparata, ma a 100mt di dislivello dalla nostra meta arriva il vento. Soffia prevalentemente da Est mentre sulla vetta del Guslon soffia da Sud.
Già si stanno formando accumuli e bisogna evitare accuratamente gli avvallamenti di deposito.
Finalmente arriviamo e ci ripariamo dal vento... per prepararci alla discesa.

prime curve sulla sudata polvere

Le prime curve sono un pò difficili su neve polverosa ma lavorata, ma bastano una cinquantina di mt per diventare super.



lasciamo alle spalle la nostra meta

Nella sezione intermedia della discesa è stata una dura lotta con il pino mugo mentre più sotto, quando il bosco diventa rado, la discesa torna super.


sequenze boschive, nel polverone

Raggiungiamo la strada e ripelliamo fino a raggiungere i ruderi della vecchia casera Pian dei Tac e guadagnarci così un altra stupenda discesa nel boschetto.

Dislivello di salita = Dislivello di discesa = 1050mt


giovedì 3 gennaio 2013

Forcella Ciadin - San Pellegrino

Per le gite in San Pellegrino prenotiamo sempre un bel po’ di vento ed anche oggi era forte, da Nord

Oggi con Macs e Antonello puntiamo alla forcella Ciadin sulla cresta orientale della Cima di Costabella e che, usufruendo degli impianti, raggiungiamo con 300mt di dislivello.

la nostra forcella, vista dal p.so san Pellegrino


ultimi metri prima di arrivare in cresta/forcella

Arrivati in cresta scrutiamo i vari accessi fino a trovare il più agevole… si fa per dire.
Una bella cornice ci obbliga ad una discesa ‘rocambolesca’ ma alla fine raggiungiamo la terrazzetta 3mt più sotto.

vista dall'alto.... duro lavoro per Macs (foto by Antonello)


in partenza dalla cornice

Il primo a guadagnare i pendii sottostanti è Macs che con molta cautela sonda la neve con molti accumuli superficiali che, per almeno 100mt di dislivello, non verranno sovraccaricati con curve saltate o altro.

finalmente tra poco si inizia a correre

Poi il canalone diventa una favola…. Neve fresca, non lavorata dal vento e in prima traccia.

(foto by Antonello)




bello bello

Continuiamo sempre su bella neve fino alla Baita alle Cascate e poi di seguito, su strada battuta, fino a Pozza di Fassa

ed ecco il video !


Dislivello salita = 300 mt
Dislievello discesa = 1300 mt (fino a Pozza)

giovedì 27 dicembre 2012

Forcella del Nevaio 2620mt - cadini Misurina

e anche oggi bella gita in ambiente strepitoso... un pò meno bella la neve.

Partiamo io, Carlo, Antonello e Anna da poco sotto il lago d'Antorno imboccando il sentiero 115 che ci porterà al rif. Fonda Savio.

neve dura e poca fresca sul versante rif. Fonda Savio

Raggiunto il rifugio pieghiamo verso S per sentiero 115 diretti alla Forcella del Nevaio (visitata peraltro 3 mesi fa in vesti estive).
Magra constatazione che la poca neve fresca caduta il giorno precedente è stata spazzata dal forte vento tanto che, gli ultimi 50mt di dislivello per la forcella, ci mettiamo gli attrezzi in spalla.
La gita oggi pare molto gettonata il che equivale a confusione in salita... e così optiamo per la discesa per un canale parallelo, anch'esso con neve dura e pressata dal vento.

il canale di partenza... sgrat sgrat

Via via che scendiamo la neve migliora... decidiamo di tenere la dx orografica e ci dirigiamno verso la Val de le Ciampidele fino sotto quota 2000mt trovando bella neve polverosa !

in discesa al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo

neve bella e belle "S" profonde

ultime serpentine prima del pianoro, sotto a f.lla Rimbianco

Qui ripelliamo per risalire a f.lla Rimbianco 2176mt dove la discesa che ci aspetta è su 20cm di neve polverosa... peccato che un sole velato ci abbia regalato una pessima visibilità e contrasto.

dislivello salita = dislivello discesa = 1050mt

domenica 23 dicembre 2012

Forcella Colfiedo 2720 mt

ma che bella gita!

Partiamo io, Carlo, Roy dalla stradina che c'è tra Ospitale e Cimabanche, appena finita la recinzione della zona militare.
Su per mulattiera fin nei pressi di f.lla Lerosa per poi piegare nel fantastico vallone che ci porterà alla ns. f.lla Colfiedo.

uno sguardo verso il canalone nascosto che andremo a percorrere

Qui inizia anche il vento, a forti raffiche da NW (come da previsioni).
Per questa gita oggi ci hanno anticipato 4 persone e pertanto con la traccia fatta la progressione è abbastanza buona ma nella parte finale invece preferiamo seguire una traccia nostra, a nostro parere più sicura (visti gli accumuli qua e là).

in vista di Forcella Colfiedo

Arrivati in forcella il vento è veramente insistente e ci prepariamo a scendere mentre veniamo raggiunti da 4 compaesani.
I primi 50mt di discesa, lungo il nostro cammino di salita, sono un pò difficili con neve ventata, ma il resto... puro godimento! emh, si dice powder!

Roy in piega, già su neve bella


bella neve... e con la tavola, super


Carlo si lancia verso la zona pillows


panorama... e giornata spettacolare.

Dislivello di salita = dislivello discesa = 1230mt

lunedì 3 dicembre 2012

Cima Venegiota quota 2400mt

01-12-2012

Si, è il caso di dire: "buona la prima" !

Viste le discrete quantità di neve in giro è meglio ricorrere a gite tranquille, sicure e così risulta più che buona l'idea di Macs, Antonello e Nicoletta per questa cima.
Temperatura ideale di 0° e visibilità pessima ci accompagneranno per tutta la salita.
Si parte dalla foresta che porta all'omonima malga Venegiotta, oltrepassata la quale si prende a sx, verso il bosco rado (visibile traccia sentiero estivo).
Al termine del bosco si punta alla cima di destra dove vi si giunge, per facili pendii, con poco più di 700mt di dislivello.

polvere o cielo stellato


prime curve

La discesa avviene su bella neve e con una luminosità traditrice per almeno 200mt poi diventa più sereno, regalando un suggestivo panorama e una sciata più decisa.

bella neve


paesaggi incantati

dislivello di salita = dislivello di discesa = 710mt

domenica 18 novembre 2012

Col Nudo 2471mt - Alpago

Oggi bella gita nel vicino Alpago
Partiamo io, Carlo e Margherita per sentiero 965 prima per comoda mulattiera poi per sentiero, via via sempre più ripido.

bel panorama sul lago di Santa Croce

Abbandoniamo il sentiero per salire meravigliose rigole calcaree che mettono a dura prova i polpacci.

fuori traccia, sul calcare

L'ultima parte di salita sono piuttosto faticosi, su ghiaino che rallenta un pò la progessione.

quasi in vetta che si intravede lì a dx

Si comincia anche ad intravedere qualche macchia di neve dura che attraversiamo senza difficoltà, fino ad arrivare al passaggio difficile: un ripido canalino roccioso, con qualche sasso traballante e il ghiaino.... ma che fortunatamente in inverno è quasi completamente coperto ;).
Raggiungiamo la vetta e veniamo accolti da nuvole di passaggio veloci e freddo, tanto che, per lo spuntino, ci troviamo un posticino riparato dal vento, verso cima Lastei.
Iniziamo la discesa e il passaggio difficile, con le mani fredde, è un pò più da brivido.

in discesa... il passaggino l'abbiamo già superato, ma serve ancora un pò di attenzione

...e poi giù veloci per sentiero ghiaioso tenendo, questa volta, la dx orografica sotto le alte creste che rappresentano un lato del nostro vallone.

bel ghiaino veloce, da 2250m/h

dislivello salita = dislivello discesa = 1430 mt

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