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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

sabato 24 settembre 2011

spigolo sud - punta Alpini 2380mt - Falzarego

24-09-2011

L'aria frizzante e, per chi vuole arrampicare senza soffrire il freddo, è consigliabile un versante sud.

il tracciato è puramente indicativo in quanto ci sono discrete e divertenti possibilità di sbagliare la retta via

Niente di meglio che lo spigolo sud di punta Alpini al Falzarego, con poco avvicinamento e 8 tiri di corda.
Il primo tiro è quello più difficile (V°) attaccato da Michele, poi tutto ruota intorno al IV°... a patto di trovare la via giusta!

Michele sul tiro che porterà all'attraversamento della nicchia (che però non è a forma di pesce)


in sosta con il Lagazuoi in bella vista


più o meno lungo lo spigolo, con sullo sfondo i ruderi dell'ospedale militare

Noi fortunatamente riusciamo ad attaccare per primi la via... perchè più tardi la vetta sarà piuttosto trafficata grazie al convergere di più vie.
Dalla vetta, verso Nord, si scende per qualche metro per roccette esposte, poi a seguire una bella discesa in doppia di 25mt ed infine per canale verso Ovest torneremo alla macchina.

discesa

Spigolo Sud, punta Alpini, 230mt IV+, 1 pass V. Soste cementate; anelli cementati e chiodi si passaggio. utile qualche cordino

sabato 10 settembre 2011

ferrata Alleghesi - Civetta 3220mt

10-09-2011

Una bella giornata che ci ha tenuto fresco in salita, con qualche nuvola di passaggio, ma che ci ha regalato un bel sole in vetta.

Partiamo io e Giorgio da casera Grava 1627mt e raggiunta l'omonima forcella imbocchiamo il sentiero Tivan che, più o meno in quota, ci porterà all'attacco della ferrata Alleghesi.

dal sentiero Tivan l'anfiteatro zoldano del Civetta

All'attacco troviamo numerose persone ma non ci perdiamo d'animo consapevoli che dovremo fare un bel pò di sorpassi.


canalino durante la salita


nei pressi dei due torrioni ben visibili dal basso

L'Alleghesi si può considerare di media difficoltà ed è super attrezzata, spesso con una chiodatura eccessiva che obbliga ad una ubriacatura di stacca-attacca moschettoni. Inoltre la ferrata segue una linea che non mi è piaciuta molto, incassandosi spesso in noiosi canalini... ma in compenso il panorama è di prim'ordine.

La parte finale segue il filo di cresta che ci porterà in vetta.

dopo i gravi fatti avvenuti sul Pelmo, guardo con più apprensione le paurose crepe :-(


scorci sul versante agordino: rif Tissi e lago d'Alleghe

Pochi minuti per assaporare la conquista della vetta

.....ma era maggiore la voglia di gustare la pasta al rif Torrani, poco più sotto, dal buon Venturino De Bona.
Da qui la discesa per la massacrante via normale che impone attenzione e non permette mai di correre.

sul passo del Tenente e alla fine dello stesso, dove finiscono le dificoltà

dislivello di salita = dislivello discesa = 1700mt

sabato 27 agosto 2011

via Dibona - Torre Grande di Falzarego SudEst

26-08-2011

Oggi io, Michele, Loris e Roberto abbiamo preferito una via con poco avvicinamento... così abbiamo scelto la zona Falzarego.

tracciato della via Dibona

La via Dibona parte dalle rocce sovrastanti i ruderi del vecchio ospedale militare.
La chiodatura qui è molto buona con anelli cementati alle soste e addirittura su alcuni passaggi intermedi (....e poi capiremo meglio "addirittura")


Michele sui primi tratti verticali (si vede in cima la parete gialla strapiombante quasi al termine della via)

Nella seconda parte invece si verticalizza con belle placche articolate e discrete possibilità di integrare le protezioni fino ad effettuare un traverso esposto a sx, al termine del quale i chiodi (sia di passaggio che alle soste) quasi spariscono.
Si arriva infatti al tiro chiave, il 9°, dove facciamo sosta chi su un masso incastrato chi su uno spuntone, pronti a partire per la lama staccata su parete leggermente strapiombante... qui troveremo 3 chiodi di passaggio ma con una sosta, da brivido, sul pulpito al termine del tiro: un chiodo su roccia gialla buono come stendibiancheria (ecco che ci torna in mente lo sfarzo di chiodi cementati dei tiri precendenti)

Roberto parte per il tiro chiave su roccia gialla

Da qui parte un passaggio duro (possibilità di A0 traballante che abbiamo comunque sfruttato) che in 25mt ci porterà a termine via.

...indi per facili roccette (I°,II° e pass III°) la discesa verso Nord e poi Ovest sarà delicata ma agevole

discesa (tutta segnata con bolli rossi) verso Ovest con in vista il Lagazuoi




panoramica della discesa

Via Dibona: disliv 300mt (sviluppo 350mt), 10 tiri, soste cementate o a spit solo nella 1^parte, chiodi di passaggio pochi, difficoltà max V e V+ (o A0)


mercoledì 24 agosto 2011

Via Bonetti - Lastoni di Formin

23-08-2011

con la calura di questi giorni la scelta della via imponeva un versante all'ombra... e così io e Antonello abbiamo visto che la via Bonetti, versante Ovest dei Lastoni di Formin, faceva al caso nostro.

i contrafforti dei Lastoni di Formin... e la nostra via

Si parte da p.sso Giau. Dopo un paio di forcelle e 200mt prima di f.lla Giau si piega a sx per raggiungere la base della via.

Decidiamo di partire un pochino più a sx dov'è più verticale e imbocchiamo una fessura, che a volte di trasforma in camino, che sarà la nostra direttrice per quasi metà via.
Alcuni incastri, complice lo zaino, sono risultati piuttosto faticosi facendoci percepire difficoltà maggiori.


un paio di passaggi della prima metà via

Al penultimo tiro il sole fa capolino ed è una mazzata.
L'ultimo tiro è un bellissimo diedro giallo dove ci sono diverse possibilità di integrare le protezioni.

Antonello pronto a partire per il diedro

E finalmente si sbuca sui piani inclinati dei Lastoni in un paesaggio stupendo ... e dovremo rientrare verso la base del Mondeval e in leggera salita verso la f.lla Giau e di seguito fino all'auto.

rientro lungo ma con paesaggi di prim'ordine! (sullo sfondo il Civetta)

Via Bonetti: disliv 300mt, 10 tiri, soste quasi tutte chiodate, chiodi di passaggio pochi, difficoltà max IV+

giovedì 18 agosto 2011

ferrata Paolin Piccolin - Cime d'Auta 2624mt

18-08-2011

panoramica dell'itinerario (sx salita, dx discesa)

Tante le idee per oggi e alla fine abbiamo scelto questo itinerario semplicemente stupendo.
Questa gita non viene scelta da chi ricerca solo le difficoltà (la ferrata non rientra tra le "molto difficili" anche se presenta diversi tratti verticali o esposti che non vanno sottovalutati) ma indicata per chi ricerca scenari selvaggi poco frequentati e panorami mozzafiato... oggi purtroppo rovinati da qualche nube bassa di troppo.

Si parte da Colmean (tra Falcade e Canale d'agordo) verso Baita Cacciatori e a seguire ...

...Baita Giovanni Paolo I°

Da qui il sentiero si inripidisce ulteriormente fino a raggiungere l'attacco della ferrata dopo circa 1000mt di dislivello.

certi animali in montagna si arrampicano come...stambecchi


ed eccoci all'attacco in compagnia delle nuvole basse

L'itinerario parte subito ripido e agevolato da qualche scala metallica

tratto ripido
e dopo un oretta raggiungiamo f.lla di Medil dove si aprono bei scorci su malga Ciapela.

panorami verso Marmolada e Padon...compromessi dalle nubi

....Indi per facili roccette e cenge friabili raggiungeremo la vetta, purtroppo completamente avvolta dalle nuvole.

paesaggio lunare in vetta Cima d'Auta

Ora in discesa proseguiamo verso f.lla del Negher.


ecco cosa ci aspetta (dalla base della vetta a f.lla del Negher)


a metà traversata, vista sul lago dei Giai o del Negher


fine difficoltà a f.lla del Negher e uno sguardo alla Cima raggiunta


e poi di seguito per i ripidi prati che ci condurranno alla baita Col Mont ed infine all'auto... con le gambe contente.

qualche tornante erboso

Dislivello salita = Dislivello discesa = 1400mt

domenica 31 luglio 2011

ferrata Strobel - Pomagagnon

31-07-2011

Viste le premesse di probabili temporali già a metà giornata... direi che la giornata è stata ottima! ...su una bella ferrata che non ripercorrevo da molto tempo.

Siamo partiti da loc. Fiames (vicino a Cortina) e per ripido sentiero raggiungiamo l'attacco della ferrata e dopo i soliti convenevoli di allaccio imbrago, cordoni, moschettoni ecc, partiamo seguendo il cavo metallico con a tratti qualche scaletta verticale.

ferrata che permette di tenere sempre sott'occhio l'auto parcheggiata ;-)


durante la salita, scorci su Cortina

La ferrata è molto trafficata ma tra un "permesso" e un "mi scusi" riusciamo a guadagnare qualche posizione fino a raggiungere la vetta alle h. 12,00.
Il panorama su Cortina e tutte le cime che la attorniano è impagabile.

Un piccolo spuntino e poi attravesiamo fino a raggiungere la forcella che dà accesso al canalone ghiaioso polveroso che ci depositerà sulla stradina Cortina-Dobbiaco.

durante il traverso, verso la forcella.

lunedì 27 giugno 2011

rifugio Padova - sentiero naturalistico

26-06-2011

Dopo una doverosa pausa, un mese sabbatico, si riprende contatto con la montagna con un approccio molto soft ma in luoghi che, dal punto di vista floro-faunistico, sono semplicemente stupendi.

rif Padova con sullo sfondo il Monfalcon (che ispira nuove gite invenali)

Raggiunto il rif. Padova dopo tre quarti d'ora di cammino proseguiamo per sentiero 352, verso casera Vedorcia tra boschetti, prati e ruscelletti in assoluta pace e tranquillità.

ranocchio e mimetismo


Rio de Val

Raggiunto Rio de Val, per non affaticare troppo la nuova 'praticante' abbiamo deciso di imboccare il sentiero che segue il corso del torrente e, tra guadi e dirupi, ci porterà all'auto.

caldo piacevole al sole...fresco refrigerante nel boschetto


un pò di prudenza sul guado con rocce lisce... ma Anna, al suo 4°mese, tra gli schizzi d'acqua è tranquilla!!!

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