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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

mercoledì 11 maggio 2016

Forcella Casale 2850mt

08-05-2016

La meta in realtà era il monte Cavallo ma... troppo caldo, neve marcia.

Partiamo io e Albert da passo Falzarego 2100mt, sci ai piedi, alle 5.30 verso forcella Lagazuoi e subito dopo per la forcella Gasser 2633mt.
Da qui scendiamo in diagonale, verso N, puntando a forcella del Mortaio 2446mt dove ci attendono 100mt di dislivello. Da questa scendiamo verso il pianoro dove scende il Cadin di Fanes e da qui ripelliamo per salire verso il monte Cavallo.
La temperatura fino alle h.9.00 è fresca e la neve è ben portante, dura.
Quando siamo sotto la pala ripida, poco sotto la cima, fa un caldo torrido e la neve è marcia da farci sprofondare fino oltre il ginocchio... la sensazione è che in discesa, alla prima curva, venga giù tutto.
Ripieghiamo così alla vicina forcella del Casale... ottima terrazza panoramica che regala nuove prospettive sulle Tofane.
La neve per la discesa è molle/marcia/polenta che impone una sciata controllata per evitare che si infili sotto lo sci.
Il rientro avviene per il percorso a ritroso su neve faticosa (e pericolosa)

dislivello di salita totale = 1400mt
alba con il circondario cortinese in bella vista


risalita a f.lla del Mortaio, con poca neve


la traccia di salita. A sx monte Cavallo e a dx forcella Casale


tipico cartello che indica forcella del Casale


prime ripide curve con le Tofane sullo sfondo


discesa su polenta

martedì 26 aprile 2016

Passo delle Farangole 2932mt

25-04-2016

Le previsioni meteo hanno cannato e le speranze di trovare 20cm di polverella ce le siamo messe in tasca :(
Con Albert, Andrea, Giorgia, Michele, Gianni partiamo dalla Val Venegia con tutto in spalla e, per strada sterrata, proseguiamo fino a quando incrociamo sulla sx i ghiaioni che scendono dal Bureloni, dove riusciremo a calzare gli sci.
Da qui, subito con rampanti, arriviamo al pianoro dove possiamo decidere se andare a sx, al Mulaz (oggi super trafficato) o a dx, verso il passo delle Farangole.
Decidiamo per quest'ultimo.
Verso la parte alta troviamo 2cm di riporto ...e quasi ci commuoviamo.
Il vento oggi accentua un freddo atipico e al passo delle Farangole ci godiamo un po' di sole prima della discesa.

Dislivello di salita = dislivello discesa = 1250mt

Foto di Albert

sui pendii che conducono al passo delle Farangole


quasi al passo, con sullo sfondo il Mulaz


scatto artistico (si notino gli sbuffi di powder :) )


al rientro la strada sembrava più lunga

domenica 20 marzo 2016

traversata Crissin Schiavon 2300mt circa

19-03-2016
E' impossibile che, da Domegge-Pieve di Cadore, un normale appassionato di montagna non abbia notato questa spettacolare discesa.

Partiti io e Carlo dalla strada sci ai piedi, per sentiero 330. Abbiamo seguito la mulattiera fino a 3 casere raggruppate; qui, invece di continuare per biv spagnolli (come da relazione e come da precedente sopralluogo estivo) abbiamo cercato la via migliore nel bosco, salendo praticamente verticali in direzione Nord, verso il Crissin.
Gli ultimi 100mt di canale verso la forcella saliti con ramponi. (chi ha voglia, con altri 100÷150mt, può raggiungere la vetta).

La forcella giusta per scendere è quella più a sinistra (verso monte Schiavon) e, in base alla cornice che si trova, può essere più o meno difficile l'ingresso nel ripido canale. Noi abbiamo preferito assicurare la discesa con 10mt di corda, anche per rovinare meno gli sci.

Il canale in N pieno scende per 200mt, poi si piega sx, ovest, nel spettacolare vallone delle Ciarie fino all'abitato di Piniè.

Una gita del genere in super solitaria ... non ha prezzo !

Dislivello salita = 1200
Dislivello discesa = 1600













foto by Carlo






attraversata La Banca

13-03-206

Sarebbe stata una bella idea... ma un po' di cosette sono andate storte.

Partiamo io, Albert, Andrea, Giorgia, Daniele Funes dal parcheggio Fuciade e, subito sci ai piedi, ci dirigiamo verso il canale nascosto, a sx della Banca.
Il tempo meteo non è certo quello previsto: vento forte, nevischio, e piove neve dalle rocce.
Continuiamo a salire fino a 100mt dall'uscita del canalino dove proseguiamo a piedi. L'ultima parte con neve farinosa non trasformata è devastante.

Quando usciamo la visibilità è pessima e decidiamo di scendere direttamente dalla forcella verso val Ombrettola.... su neve bella.
Quando arriviamo alla mulattiera la neve è ghiacciata e quindi proseguiamo a piedi; poco dopo riproseguiamo con gli sci su una crosta maledetta.

Nel complesso comunque bella gita.


Cima delle Vacche 2058mt

04-03-2016

Quando ci sono le condizioni giuste... bisogna fare una scappatella dal lavoro.
Ed è cosi che venerdì mattina ci troviamo io, Albert, Andrea, Giorgia e i fratelli Michele e Vittorio.

Partiamo da pian delle Lastre tracciando una quantità immane di neve fresca... così tanta che neanche il Guslon ci convince. Infatti poco dopo deviamo a dx verso il costone di cima delle Vacche.
Durante la salita vediamo il costone duro e ghiacciato e i pendii sottostanti belli carichi.
Dalla vetta partiamo a coppie su una polvere da sogno ... e che continua bella anche nel bosco di faggi... e fino all'auto.

Giornata di soddisfazione e ben spesa.

Dislivello salita = dislivello discesa = 850mt








domenica 14 febbraio 2016

Focella delle Sasse 2476mt

13-02-2016

Quest'anno và così: poca neve e poca voglia di andare in giro.

Così la prima opportunità di aprire le danze sulla neve sono alla f.lla delle Sasse.
Neve polverosa di qualche giorno prima, ma non ancora sufficiente a sciare tranquilli (con l'ansia dei sassi poco coperti)
Partiamo così io, Carlo e Barbara da Pecol (partenza ovovia) e risaliamo la pista per poi prendere le indicazioni per f.lla Grava.
Grazie alla traccia fatta da un solitario prima di noi, saliamo abbastanza agevolmente fino a f.lla delle Sasse.
Da qui ci attende una bella discesa inziale e con una parte finale che richiede più cautela.

Nel complesso vien da dire: "buona la prima"

Dislivello salita = dislivello disecesa = 1100mt

ultima parte di salita


Carlo in action


mercoledì 30 settembre 2015

Ferrata Fiamme Gialle - bivacco Reali

28-09-2015

Partiamo io e Giorgio dalla Val Canali a quota 1300mt diretti al rif Treviso avvolti nelle nebbie poco incoraggianti del mattino.
Dal rifugio decidiamo di proseguire fino a quando, nei pressi del vallone dei Vani Alti, il cielo si apre e infonde fiducia.
La ferrata presenterebbe passaggi difficili se non fosse che è ottimamente attrezzata all'eccesso... e con le mani ghiacciate pian piano sbuchiamo sul pianoro dove sorge anche il bivacco Reali.
Facendo due conti, salire e scendere la Croda Granda comporterebbe 2h e con le nuvole che ancora incombono optiamo per scendere.
Dopo esser risaliti verso SW per una cinquantina di metri, scendiamo per ripide roccette verso forcella Vani Alti.
Qui, invogliati dalle indicazioni per rif Treviso, decidiamo di scendere a Nord verso il vallone dei Vani Alti trovandoci in breve su una ferrata dismessa (senza protezioni) su passaggi via via sempre più esposti fino a spingerci a rinuniciare.
Ripercorriamo così i nostri passi, di nuovo tra le nebbie, per poi scendere le ripide 'scalette' fino ad intercettare il sentiero per forcella delle Mughe.


la cima Mastorna si sta svestendo dalle nubi


inizio ferrata


ferrata ...sempre all'ombra


bivacco Reali e dietro la Croda Granda


abbandoniamo l'altipiano del bivacco



ripidamente verso forcella Vani Alti


giù verso il vallone Vani Alti... ignari della sorpresa

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