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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

venerdì 31 agosto 2018

Spigolo Dibona Grande Lavaredo

29-07-2018

Si re-inizia ad arrampicare in montagna dopo 2 anni... ovviamente da secondo di cordata.
Così seguo Carlo e Margherita in questo viaggio su roccia molto suggestivo, anche per le nuvole spesso ci hanno avvolto.
La via ha una parte iniziale più verticale con alcune sezioni di IV+ (un passaggio V-) poi diventa più appoggiata e più facile.
Sebbene a prima vista non sembri, la parete è molto grande ed è facile perdersi nell'immensità della 'croda'
*** unica nota: le soste sono tutte bruttine, diciamo classiche e vetuste

Raggiunta la cengia anulare (100mt sotto la cima) la si percorre in senso orario e si scende andando a raggiungere le calate della "via normale" che comunque si presenta laboriosa e da non sottovalutare per diversi passaggi di 1°-2° da fare slegati.


Forcella Lavaredo: la mistica veduta delle Tre Cime di Lavaredo, avvolte nelle nubi


una delle prime soste, con veduta sul rif Locatelli


uno dei tratti verticali della via


uno dei spettacolari tratti della cengia anulare


in sosta per attrezzare una delle prime calate

Ferrata Bepi Zac - Cima Campagnaccia 2738mt

08 luglio 2018

Oggi la bella e facile ferrata Bepi Zac, con partenza dal passo San Pellegrino e successivamente con seggiovia Costabella... poi a piedi verso il visibile rifugio Passo Selle.
Qui io e la piccola veniamo accolti da un freddo pungente e così, oltre agli imbraghi, ci mettiamo anche un pile.
Purtroppo a metà dobbiamo abortire la gita causa borbottii del cielo che minacciano un bel temporale.

Dislivello salita = dislivello discesa = 650mt


da passo Selle


rifugio passo Selle visto dall'alto


uno dei suggestivi passaggi sul versante N


vetta cima Campagnaccia

mercoledì 22 agosto 2018

GrossGlockner 3.798 mt - Austria

21-04-2018

Le condizioni meteo sembrano ottime (caldo a parte) per questa trasferta.
Siamo un gruppetto articolato (Andrea, Barbara, Carlo, Stefano, Giacomo, Thomas) e partiamo alla volta del rifugio Studlhutte, che diventerà base di partenza a 2800 m. per il Grossglockner.
L'indomani, presto, si parte in tanti (circa 80 persone) verso la nostra cima e nel plateau sotto la cresta teniamo la DX per prendere il margine di cresta, a tratti attrezzato, che ci porterà all'altro rifugio (chiuso) l'Erzh Johann Hutte 3454mt
Da qui proseguiamo verso i pendii finali che portano alla cresta di misto, che porterà in vetta. Questa risulta essere l'unica parte sciabile e qui mi fermo perchè troppo stanco ; forse gli antibiotici hanno avuto la loro parte :(
La discesa potremmo definirla 'cottarella' perchè anche a quelle quote era polenta... comunque ne è uscita una bella sciata e piuttosto lunga

Dislivello salita = dislivello discesa = 1850mt


rifugio del pernotto


rifugio intermedio, con vista sulla pala finale


fasi di discesa dalla prima parte ripida

venerdì 20 aprile 2018

Passo del Cristallo 2808mt

14-04-2018

Gita che non ha bisogno dipresentazioni.
Lo tsunami del gruppo di whatsapp ci porta ad essere in 10 ...gruppo decisamente divertente oggi

La val Fonda ha ancora neve a sufficienza e togliamo gli sci solo per un piccolo guado.
La neve dura ma si sale tranquillamente; alla strettoia mettiamo tutto in spalla ma proseguiamo senza ramponi, molto tranquillamente.
Più sopra rimettiamo gli sci ed è Carlo, inesorabile, che continua a tracciare.
In forcella ci raggiungono 4 ragazze (3 straniere e 1 guida Altoatesina) molto simptiche.
Ad aprire le danze su pendio immacolato saremo noi... e non capita spesso in luoghi del genere... e che neve!!!
Poi in Val Fonda decisamente cotta.

Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1400mt



quasi in forcella [foto by Carlo]


gruppone raggruppato


carlo all'imbocco della strettoia che collega alla Val fonda


discesa, bella anche baciata dal sole [foto by Carlo]

Cima Lastei - Alpago

07-04-2017

Bella giornata sulla sorella minore del Col Nudo
Oggi siamo in 5 (Thomas e altri ragazzi di Belluno) e partiamo in scarpe da ginnastica spalleggiando gli per circa 400mt di dislivello.
Quando mettiamo gli sci la neve è buona, rigelata, al punto che metteremo anche i rampant.
Quando arriviamo al colletto che porta alla pala del Lastei mettiamo tutto in spalla e procediamo con piccozza e ramponi.
La neve è parecchio dura e il grip è ridotto a pochi 'mm'.
Nel frattempo scendono 2 tipi, decisamente bravi, che con curve saltate scendono senza lasciar segno.
Noi attendiamo in vetta ma la prima parte, ancora troppo a Ovest, non ne vuol sapere di mollare e, considerati i salti che ci sono a lato nessuno se la sente di rischiare di volare appoggiando il culo.
Così i primi 100mt di discesa c'è chi scaletta e chi scende direttamente con i ramponi.
Appena più in basso si gira a SudOvest e la neve è la perfezione
Più in basso ci collegheremo con la folla che scende dal col Nudo, dove la neve è già papposa.
Giornata super

Salita sul vallone in comune con il Col Nudo


Sulla pala della lastei


...ed ecco che ritroviamo le scarpe lasciate in partenza


Dislivello di Salita = Dislievello di discesa = 1400mt

sabato 14 aprile 2018

Sella Tour - Holzer e Setus

7-4-18

Io, Alessio e Antonello.
Si parte subito, con le gambe fredde, per l'holzer dove troviamo neve buona ma lavorata dai passaggi. L'ambiente all'interno di questo canalone è sempre suggestivo.
All'uscita decidiamo di mettere le pelli e risalire la Val Largia che ci porterà a f.lla dei Ciamorces; qui constatiamo che l'ingresso per il vallone classico che porta al rif Cavazza ha una cornice imponente.
Decidiamo dunque di risalire ancora un pochino per immetterci in un canalone secondario, anche questo con ottima neve.
Al rif Cavazza ripelliamo per imboccare infine la Val Setus... con neve morbida ma difficile.
L'ambiente del Sella, ogni tanto, merita una visita.









domenica 11 marzo 2018

Mulaz 2906mt - attraversata per versante Est

10-03-2018

Gite che nascono un pò per caso.
Partiamo io, Alessio e Federico dalla Val Venegia con l'intenzione di fare la Cima del Mulaz e poi, tornati al passo del Mulaz, puntare al Rifugio Volpi e giù verso Falcade.
La salita è già ben tracciata da 6-7 persone ben più mattiniere di noi. La neve inizialmente non è bellissima ma al pianoro, compreso tra Farangole e Mulaz migliora.
Giunti in vetta constatiamo che la discesa verso la parete Est è tracciata e decidiamo di dare un bel 'plus' al nostro progetto originario.
Discesa decisamente impacciata da parte mia... perchè gli sci nuovi, mai provati prima, non so come si comporteranno.
Ad un certo punto della discesa sfruttiamo l'opportunità di un canalino sulla Sx orografica (verso N) che ci permette di guadagnare lo spettacolare vallone che, con grande curva verso Dx, ci porterà alla sommersa Casera Focobon e poi nel vallone che porta a Falcade.
Dai 1900mt in giù la neve è cotta, bagnata

p.s.: Questo itinerario viene denominato 25C della guida di scialpinismo nelle Pale di Cagnati e Company

Dislivello in salita 1300mt
Dislivello in discesa 1700mt

La stradina della Val venegia, con ampia vista su Bureloni ecc - foto Alessio


Vetta Mulaz, sole


Panorami dalla vetta - foto federico


Discesa sulla Est...emozione da provare - foto Alessio


Canalino ripido - foto Alessio


Canalino ripido - foto Federico


Canalino ripido visto da dall'uscita


Nei pressi della sommersa Casera Focobon... i panorami non stancano mai :)


battute finali: il vallone/torrente che ci porterà a Falcade

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