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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

lunedì 22 luglio 2013

rifugio Falier - 2070mt

Un weekend dedicato al "marmotta watching"
Parcheggiamo al splendido Agriturismo Malga Ciapela (e di ottima cucina) e si imbocca il sentiero-mulattiera 610 che porta, innanzitutto, a malga Ombretta, dove è quasi un delitto non provare il buonissimo (economico un po’ meno) yogurt ai frutti di bosco.

dopo lo yogurt... pieni di energie e pronti a partire per il rifugio che è lassù


- ecco la prima marmotta!
- dove?


Un'altra mezz'ora e raggiungiamo il rifugio Falier dove pernotteremo: ottima cucina e bella struttura con 40 posti letto e, inaspettatamente, con ogni confort !


prossimi al rif Falier

Nel cortile del Falier stiamo un po' con il naso all'insù per ammirare le alte pareti di calcare della Marmolada… ma nessun arrampicatore in vista causa meteo instabile :-(

...volevo fare la "don quixotte" ... ma mi sa che sarà per la prossima vita :-)

L'indomani doverosa sosta alla piana d'Ombretta dove ci stendiamo sul prato bagnato (si narra di un bel temporale durante la notte…che non abbiamo sentito) per ammirare timide marmotte.


dislivello salita = dislivello discesa = 550mt

lunedì 8 luglio 2013

Cascate di Fanes

07-07-2013

Missione refrigerio: cascate di Fanes.

Partiamo dal solito parcheggio del tornante SS.51 per Malga Ra Stua.
Dopo mezz'oretta di cammino ci troviamo al bivio che, a destra, ci porterà al Belvedere sulle cascate di Fanes.

avvicinamento in 5 ... tra i quali un intraprendente alpinista 'maria fazenda'

Dal Belvedere scendiamo un ripido sentiero zig-zagante che ci porterà alla base del sentiero attrezzato... che generalmente si sale in senso orario.

panoramica dell'itinerario vista dal Belvedere. In basso, ascendente verso sinistra, l'itinerario di salita mentre in alto l'itinerario di discesa.


alla base del zig-zag : la salita inizia attraversando il ponticello... tra gli spruzzi rinfrescanti


in salita... uno sguardo sul torrente un centinaio di mt più in basso.


dal Belvedere ci sentiamo osservati :-)


il tratto suggestivo: l'attraversamento della fragorosa cascata

Le cascate sono ormai una grande attrazione ed è meglio, per chi può, poterle frequentare nei giorni feriali.

Rif. Semenza e M.te Cornor 2170mt

6-7-2013

Oggi gita in Alpago, Rif. Semenza.... e per qualcuno è stato il 'risveglio' delle gambe :-)
Con Simone Michela Elisa Matteo imbocchiamo. dal malga Pian delle Lastre, il sentiero 922 che in un paio di orette ci porterà al rif. Semenza 2020mt.


appena scaldati i motori... al pascolo


quasi al rifugio: uno sguardo al sentiero appena percorso e al Pian Cansiglio

Sebbene siamo a luglio ci sono ancora parecchie di neve in giro!
Per il rientro decidiamo di non percorrere lo stesso itinerario di salita e così raggiungiamo la forcella alle spalle del rifugio e, deviando verso Ovest, puntiamo al vicino monte Cornor.


alla forcelletta del rif Semenza e il bel bivacco: sono passati solo 25anni da quando ci ho dormito lì dento


attraversiamo il nevaio e ci dirigiamo verso il Cornor


la vetta! e il monte Cavallo sullo sfondo

Scendiamo per cresta Ovest e alla forcella tra Cornor e Castelat giriamo verso Sud e, intersecando il sentiero di salita, puntiamo al Sasson della Madonna e da lì in un oretta saremo di nuovo all'auto.

dislivello salita = dislivello discesa = 950mt

foto by Simone









lunedì 1 luglio 2013

Pizzoc - sentiero del Gaviol

30-06-2013

In montagna la situazione è ancora difficile causa neve... e complicata da un ulteriore nevicata del giovedì.

Decidiamo dunque per una gita sulle splendide colline di casa.
Partiamo dalla strada sterrata, poco distante da Sella Fadalto, quota 450mt e imbocchiamo il sentiero 949 del "Gaviol" che, bello dritto con pochi tornanti, ci porterà sugli altipiani di Pizzoc e Mezzomiglio.

in salita sul Gaviol con il lago di Santa Croce sullo sfondo


brevi tratti esposti e assicurati da cavo metallico.

Qui attraversiamo un pascolo spettacolare con l'intento di intersecare il sentiero 980 che, verso dx (Sud) di Porterà in direzione rif. Vittorio Veneto.

pascolo con sullo sfondo le montagne dell'Alpago


incrocio


sentiero 980... sempre all'ombra dei faggi: che freschezza!

Da qui tutta discesa fino al Santuario di Santa Augusta e successivamente a Santa Giustina dove raggiungeremo la seconda auto.

nei pressi del rif Vittorio Veneto, veduta sul Lago Negrisiola e Restrello... sullo sfondo quelli di Revine

Dislivello salita = 1000mt
Dislivello discesa = 1300mt

lunedì 27 maggio 2013

Sella Tour - F.lla Pordoi, Sass de Forcia, Canale Holzer

26-05-2013
che sia l'ultima sciata della stagione ? ..fatto sta che siamo all'ultima domenica di maggio e ancora sù e giù per i canali.

In momento di svacco totale mi organizzo per muovermi con gli impianti e così parto con Bruno alla volta del p.so Pordoi.
Dovevano esserci 50-70cm di neve e invece sui pendii in basso di f.lla Pordoi vediamo molte zone scoperte: o sono state erose dal vento o ne ha fatta meno del previsto o entrambe le cose.
Saliamo al Pordoi e c'è vento forte e i dubbi crescono e così l'idea di salire al Piz Boè e fare il canale del Ghiacciaio non ci sembra più tanto geniale.

Partiamo per un primo giro d'assaggio (insieme anche a Ugo e Mario) su f.lla Pordoi con bella neve in alto e crostosetta in basso.
Mentre decidiamo la seconda discesa vediamo il Sass di Forcia bello pieno di neve (non si vede neanche il sasso che obbliga spesso a una calata)... come non approfittare ?

canale Sass de Forcia, foto di repertorio... oggi l'ostico passaggio del sasso non c'è !

Così raggiungiamo l'imbocco e poco prima di partire ci anticipano due ragazzi molto simpatici.
Il canale è bello dritto che con questa bella neve polverosa è un lusso.

canale rettilineo


centro canale

La terza discesa sarà il canale Holzer: credo non si siano mai viste 20 persone insieme in questo canale.

neve ancora buona nella parte medio alta

La parte alta è ancora buona ma la zona prima della calata (che oggi non si rende necessaria) è dura e ghiacciata e obbliga ad una certa prudenza.
Ma la parte estrema deve ancora arrivare: infatti la val Lasties con una crosta infame come quella di oggi penso di non averla mai vista in vita mia!



domenica 19 maggio 2013

Forcella Ghiacciaio superiore Antelao 2584

18-05-2013

Siamo io Carlo Roy pimpanti in auto convinti di arrivare a Capanna degli Alpini e invece un guado piuttosto insidioso ci costringe a parcheggiare al parcheggio 1133mt (che è anche la partenza per il rifugio Chiggiato)... risultato: 5km a piedi.

salita con l'Antelao sullo sfondo

Gli zaini sono pesanti e troviamo la prima lingua di neve portante a circa 1500mt.
Per tutta la salita la neve è buona, portante.

l'ultima rampa per la forcella

Io, al quinto sbadiglio, demordo a poco più 2400mt mentre i soci raggiungono la meta avvolta nelle nubi.

sopra la forcella

La discesa, sulla stessa via di salita, è su 2÷3 dita di burro che non ingrassano ma divertono.
Per fortuna riusciamo rimaniamo sotto lo strato di nubi e scendiamo con ottima visibilità; sfruttiamo tutta la neve possibile lambendo le grandi valanghe fino ad arrivare, soddisfatti, alle ghiaie finali.





sequenze di discesa
...e un contributo video di Carlo:


lunedì 6 maggio 2013

Tofana di Rozes 3225mt

h.3.50: Accidenti che sveglia!!! ...d'altronde in questo periodo bisogna assolutamente partire presto.

05-05-2013
Questa mattina io Carlo e Margherita riusciamo ad arrivare in auto fino al rif Dibona 2037mt e da qui subito sci ai piedi partiamo verso la Tofana di Rozes.
La neve è dura e ci obbliga subito all'uso dei rampanti. Dal rifugio Giussani fino alla spalla, a 3000mt, che immette nella parete N la neve ha già preso il primo sole e uno strato i 2-3 cm morbidi ci fanno progredire bene.

nei pressi del rif Giussani una vista sulla salita su versante E

Sulla parete N invece la neve è dura e ghiacciata e, mentre altri scialpinisti si dilettano in precari equilibrismi sul lamine e rampanti, noi ci mettiamo tutto in spalla e proseguiamo con i ramponi.

una vista sul ghiacciato versante N prima dell'arrivo delle nuvole

Arriviamo in vetta insieme alle nuvole che non ci regalano un gran panorama.
Decidiamo di discendere direttamente sulla parete est che mira dritta a punta Marietta: il canalino è molto ripido e scalettato e ci obbliga alla solita derapata.





Più sotto invece la neve è quasi firn perfetto fino al rif Giussani.
Nel versante sud pieno, verso il Dibona, polenta doc

canalino appena sotto il biv. Cantore... inizia la pappa

dislivello di salita = dislivello discesa = 1200mt

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