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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

lunedì 1 luglio 2013

Pizzoc - sentiero del Gaviol

30-06-2013

In montagna la situazione è ancora difficile causa neve... e complicata da un ulteriore nevicata del giovedì.

Decidiamo dunque per una gita sulle splendide colline di casa.
Partiamo dalla strada sterrata, poco distante da Sella Fadalto, quota 450mt e imbocchiamo il sentiero 949 del "Gaviol" che, bello dritto con pochi tornanti, ci porterà sugli altipiani di Pizzoc e Mezzomiglio.

in salita sul Gaviol con il lago di Santa Croce sullo sfondo


brevi tratti esposti e assicurati da cavo metallico.

Qui attraversiamo un pascolo spettacolare con l'intento di intersecare il sentiero 980 che, verso dx (Sud) di Porterà in direzione rif. Vittorio Veneto.

pascolo con sullo sfondo le montagne dell'Alpago


incrocio


sentiero 980... sempre all'ombra dei faggi: che freschezza!

Da qui tutta discesa fino al Santuario di Santa Augusta e successivamente a Santa Giustina dove raggiungeremo la seconda auto.

nei pressi del rif Vittorio Veneto, veduta sul Lago Negrisiola e Restrello... sullo sfondo quelli di Revine

Dislivello salita = 1000mt
Dislivello discesa = 1300mt

lunedì 27 maggio 2013

Sella Tour - F.lla Pordoi, Sass de Forcia, Canale Holzer

26-05-2013
che sia l'ultima sciata della stagione ? ..fatto sta che siamo all'ultima domenica di maggio e ancora sù e giù per i canali.

In momento di svacco totale mi organizzo per muovermi con gli impianti e così parto con Bruno alla volta del p.so Pordoi.
Dovevano esserci 50-70cm di neve e invece sui pendii in basso di f.lla Pordoi vediamo molte zone scoperte: o sono state erose dal vento o ne ha fatta meno del previsto o entrambe le cose.
Saliamo al Pordoi e c'è vento forte e i dubbi crescono e così l'idea di salire al Piz Boè e fare il canale del Ghiacciaio non ci sembra più tanto geniale.

Partiamo per un primo giro d'assaggio (insieme anche a Ugo e Mario) su f.lla Pordoi con bella neve in alto e crostosetta in basso.
Mentre decidiamo la seconda discesa vediamo il Sass di Forcia bello pieno di neve (non si vede neanche il sasso che obbliga spesso a una calata)... come non approfittare ?

canale Sass de Forcia, foto di repertorio... oggi l'ostico passaggio del sasso non c'è !

Così raggiungiamo l'imbocco e poco prima di partire ci anticipano due ragazzi molto simpatici.
Il canale è bello dritto che con questa bella neve polverosa è un lusso.

canale rettilineo


centro canale

La terza discesa sarà il canale Holzer: credo non si siano mai viste 20 persone insieme in questo canale.

neve ancora buona nella parte medio alta

La parte alta è ancora buona ma la zona prima della calata (che oggi non si rende necessaria) è dura e ghiacciata e obbliga ad una certa prudenza.
Ma la parte estrema deve ancora arrivare: infatti la val Lasties con una crosta infame come quella di oggi penso di non averla mai vista in vita mia!



domenica 19 maggio 2013

Forcella Ghiacciaio superiore Antelao 2584

18-05-2013

Siamo io Carlo Roy pimpanti in auto convinti di arrivare a Capanna degli Alpini e invece un guado piuttosto insidioso ci costringe a parcheggiare al parcheggio 1133mt (che è anche la partenza per il rifugio Chiggiato)... risultato: 5km a piedi.

salita con l'Antelao sullo sfondo

Gli zaini sono pesanti e troviamo la prima lingua di neve portante a circa 1500mt.
Per tutta la salita la neve è buona, portante.

l'ultima rampa per la forcella

Io, al quinto sbadiglio, demordo a poco più 2400mt mentre i soci raggiungono la meta avvolta nelle nubi.

sopra la forcella

La discesa, sulla stessa via di salita, è su 2÷3 dita di burro che non ingrassano ma divertono.
Per fortuna riusciamo rimaniamo sotto lo strato di nubi e scendiamo con ottima visibilità; sfruttiamo tutta la neve possibile lambendo le grandi valanghe fino ad arrivare, soddisfatti, alle ghiaie finali.





sequenze di discesa
...e un contributo video di Carlo:


lunedì 6 maggio 2013

Tofana di Rozes 3225mt

h.3.50: Accidenti che sveglia!!! ...d'altronde in questo periodo bisogna assolutamente partire presto.

05-05-2013
Questa mattina io Carlo e Margherita riusciamo ad arrivare in auto fino al rif Dibona 2037mt e da qui subito sci ai piedi partiamo verso la Tofana di Rozes.
La neve è dura e ci obbliga subito all'uso dei rampanti. Dal rifugio Giussani fino alla spalla, a 3000mt, che immette nella parete N la neve ha già preso il primo sole e uno strato i 2-3 cm morbidi ci fanno progredire bene.

nei pressi del rif Giussani una vista sulla salita su versante E

Sulla parete N invece la neve è dura e ghiacciata e, mentre altri scialpinisti si dilettano in precari equilibrismi sul lamine e rampanti, noi ci mettiamo tutto in spalla e proseguiamo con i ramponi.

una vista sul ghiacciato versante N prima dell'arrivo delle nuvole

Arriviamo in vetta insieme alle nuvole che non ci regalano un gran panorama.
Decidiamo di discendere direttamente sulla parete est che mira dritta a punta Marietta: il canalino è molto ripido e scalettato e ci obbliga alla solita derapata.





Più sotto invece la neve è quasi firn perfetto fino al rif Giussani.
Nel versante sud pieno, verso il Dibona, polenta doc

canalino appena sotto il biv. Cantore... inizia la pappa

dislivello di salita = dislivello discesa = 1200mt

sabato 13 aprile 2013

Traversata de La Banca 2875mt

bellissima gita con il valore aggiunto dell'attraversata, in condizioni ottimali... e in prima traccia.
Una cima che, vista da Punta Rocca, sembra addirittura estrema e invece è uno spettacolare vallone, perfettamente sciabile.

Partiamo da località Fuciade (zona p.so San Pellegrino) io, Alessio, Mauro e Ugo e cominciamo in direzione forca Rossa.
Nella nostra progressione abbiamo sempre in bella vista le pareti rocciose della cima La Banca, la nostra meta.

la nostra cima in bella vista ... e il canalino occulto.

Fino a 2500mt circa siamo riusciti a tenere gli attrezzi ai piedi... oltre (su neve dura e abbastanza portante) abbiamo proseguito a piedi, con ramponi e picca, per affrontare un sempre più ripido canalino che all'uscita ci deposita circa 200mt sotto la cima [attenzione: in caso di innevamento più scarso il canalino può essere particolarmente ostico e possono essere necessarie 2 piccozze e una corda di assicurazione].

l'uscita del canalino lassù, è un pò un incognita.


l'uscita del canalino vista dall'alto


sulla pala de La Banca, verso la cima

E finalmente la cima, con cielo perfettamente sereno e senza vento.
Partiamo dalla cima saggiando la neve che risulta subito ottima e lo sarà per 900mt di dislivello... oltre, sul pian Ombrettola... polenta infame.

dalla cima, prime curve


...e che curve







Paradossale che la parte più rischiosa della gita sia stata la mulattiera di rientro a Malga Ciapela, a tratti esposta, su neve marcia.

dislivello salita = 1050mt
dislivello discesa = 1350mt

sabato 30 marzo 2013

Col de la Puina 2254mt

Giornata di test ai nuovi scarponi, oggi... niente di meglio che una miscela di ben 20 tipi di neve diversa :-)

Partiamo io e Alessio dal solito parcheggio del tornate del passo Staulanza e ci dirigiamo verso la Forca Rossa del Pelmo.
Saliamo su traccia presente, inizialmente su neve dura con due dita di neve fresca... che poi aumenta.
Purtroppo arriviamo alla sella, alla fine della prima rampa, dopo poco più di 500mt di dislivello e constatiamo che le nuvole si sono appese con le unghie alle rocce del Pelmo.
Giriamo i tacchi e bel discesone su 30cm di polvere bella e teniamo la dx orografica fino ad arrivare ad un falsopiano.

partenza... powder di ottima qualità



Qui ripelliamo e risaliamo, prima verso il rif. Città di Fiume e poi al Col de la Puina sotto una leggerissima nevicata.

in salita al Col de la Puina... uno sguardo sullo sfondo alla pala appena scesa.

Dalla vetta ci attende una discesa tra croste e vecchie tracce finchè deviamo a dx, su neve densa e papposa, per ricavarci qualche traccia in solitudine, fino ad arrivare al sentiero che collega il rifugio alla f.lla Ambrizzola.

quattro salti... nella polenta

dislivello di salita = dislivello di discesa = 950mt

sabato 23 marzo 2013

Canale Nord del Cristallo

che bella gita.... e partire senza macchinetta fotografica è imperdonabile!

Partiamo io, Rainer e Klaus da forcella Staunies e scendiamo il tracciatissimo canalone Adriana su neve tutto sommato discreta: duretta ma con uno spolvero sopra che la rendeva sciabilissima. Magari passando due giorni fa doveva essere tutt'altra cosa.
Proseguiamo verso Val Fonda dove gli spazi aumentano con più possibilità di divertirsi.
Arrivati sotto il salto roccioso e relativo canalino, che costituisce il classico passaggio per andare al Passo Cristallo, mettiamo le pelli di foca.
Inziamo a salire e veniamo raggiunti da Bruno e Matteo che hanno appena sceso il canale Vallencant.
La salita continua agevole fino all'imbocco inferiore del canale e dopo, a causa degli scaricamenti superficiali a cui questo canale è soggetto, togliamo gli sci e saliamo a piedi.
La neve è molto varia: dalla polvere alla neve portante ecc ... e in più di qualche punto si sprofonda più del dovuto.
In vista della bella cornice della forcelletta finale, a 50mt di dislivello circa, ci fermiamo, stanchi... si sprofonda troppo.

Mentre penso a come sarà la prima curva, su questa neve varia, parte Rainer che con una raffica di curve da slalom gigante ci infonde entusiasmo anche a noi.

Bella bella discesa e in basso anche bella polvere !


Il canale contrassegnato dal nr.2. Foto dal sito proguide della Guida Alpina Francesco Tremolada

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