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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

sabato 15 gennaio 2011

Sasso di Sesto 2539mt

15-01-11

I progetti per questo we erano ben più ambiziosi ma arriva dall'ARPAV, quasi per dispetto, un bollettino di guerra che segnala uno 0° a 3000mt e 20cm di neve nuova di martedi....... noi alla partenza troveremo -4° a 1500mt e 0cm di neve fresca in alto.
Viste le premesse ci orientiamo ad un itinerario di 'ripiego' ma che nel nostro caso ha regalato, complice la giornata perfettamente serena, panorami meravigliosi.

Partiamo io, Marco, Macs, Antonello e Nicoletta dal parcheggio Val Fiscalina e, raggiunto il rif. Fondo Valle, deviamo a destra per la valle Sassovecchio con direzione NW verso i 2 laghetti sotto rif Locatelli per poi continuare fino al Sasso di Sesto che sta quasi a ridosso della bella Torre Toblin.

durante la salita uno sguardo alle TreCime che fanno capolino

Dalla cima abbiamo in bella mostra le Tre cime di Lavaredo

contemplazione ....o studio?

e il Paterno ...spettacolari e che fanno riaffiorare i ricordi delle varie gite estive.

Vista dalla vetta

E' ora di scendere.

discesa dalla vetta

ricerca, ripido, crosta

Vista la neve fin qui non eccezionale scatta in noi la voglia di ricerca di materia migliore e così decidiamo di tenere in discesa la dx orografica, quasi costeggiando le pendici nord del Paterno, per trovare finalmente un bel pendio intonso, ma che ci impone caute valutazioni.

lenzuolo bianco da disegnare, tutto per noi

...dove finalmente si può correre

dislivello salita = dislivello discesa = 1100mt

giovedì 6 gennaio 2011

Forcella Granda - Lagazuoi

06-01-2011

I progetti per oggi erano più ambiziosi, ma densi di dubbi sulla fattibilità e che richiedono un migliore approfondimento... e quindi abbiamo ripiegato su questo bel itinerario, paesaggisticamente fantastico.

Io, Antonello e Macs partiamo dalla strada per il p.sso Falzarego a quota 2050mt diretti a f.lla Lagazuoi che, una volta raggiunta, ci regala già una splendida vista su tutto il circondario dolomitico ampezzano.
Da qui perdiamo quota leggermente per poi riguadagnare, verso Nord, la bella terrazza panoramica... f.lla Gasser Depot

prossimi alla forcella Gasser Depot

........ da qui riperdiamo leggermente quota per poi riguadagnare, verso Ovest, la nostra meta: Forcella Granda.

ultimi mt verso la nostra meta... sullo sfondo la Tofana di Rozes

La discesa che ci attende ha un aspetto poco incoraggiante perchè la neve è ben lavorata dal vento e presenta i segni di 4-5 sciatori passati prima di noi, il tutto in uno spazio piuttosto ristretto.

superato il primo tratto brutto Antonello comincia a correre!

Ma bastano pochi metri per ricrederci e saggiando i pendii sulla dx orografica è stato ancor più incredibile, dopo 10gg dall'ultima nevicata, trovare bella polvere a densità perfetta !

in action

Atterrati sul pianoro sottostante la contemplazione alle nostre "S" è doverosa

le nostre curve battezzate "la sporca dozzina"

e ora non resta che tuffarci nell'intaglio sulla destra che ci porterà al rif Scotoni, che rappresenta la fine dei giochi.

dislivello salita = 700mt
dislivello discesa = 900mt

lunedì 3 gennaio 2011

Forcella Verde 2380mt

03-01-2010

Credevo ingenuamente che l'ultima seggiovia per f.lla Staunies non avesse aperto e invece sono bastati 2 giorni per far si che diversi itinerari sul Cristallo venissero ben tracciati.
La neve si presenta buona e ben coesa sulle diverse esposizioni (ad eccezione di qualche zona d'accumulo) che ha permesso anche itinerari arditi... basti pensare che è stato tracciato anche il canale Vallencant!
Noi (io, Luciano e Michele) invece oggi siamo partiti da Cima Banche e risalendo il vallone Pra del Vecio, che porta alle Creste bianche, abbiamo raggiunto la forcella Verde.

salita sul vallone, che risveglia i vecchi ricordi di una gran valanga del 2009

Da qui una bella discesa verso Ovest con diverse zone ancora intonse e con belle possibilità di ampie curve, fino all'arrivo sul greto del fiume.... dove ci attende una bella 'ravanata' fino al rif Ospitale.

pronti alla discesa... ci anticipa la guida Alberto con clienti


Luciano in piega


ancora polverosa

dislivello salita 850mt
dislivello discesa 950mt

mercoledì 29 dicembre 2010

Taè 2511mt - zona Cortina

29-12-2010

Una cima che non avevo mai sentito ma che si è rivelata, sia per ambiente che per neve trovata, semplicemente superlativa.
Partiamo io, Macs e Antonello dal tornante per malga Ra Stua imboccando la strada innevata che porta alla suddetta malga, per poi deviare verso Cason de Antrulles.
Qui l'itinerario inizia finalmente a farsi più ripido e a quota 1800-1900 deviamo decisamente verso sx su un pendio esposto a NW, senza tracce, che ci fa ben immaginare la stupenda discesa ci attende.

il nostro itinerario


un colpo d'occhio ai nostri zig-zag

Prima di rimontare l'ultima dorsale esposta ad W si impone una certa cautela per il sospetto di neve accumulata e così gli ultimi zig-zag li facciamo uno alla volta e ben distanziati.
Sulla dorsale la cima sembra ad un passo e infatti in poco tempo la raggiungiamo, in compagnia anche di altri due skialp Royter e Andrea.
Inutile che vi dica che panorami ci vengono regalati....sul gruppo delle Tofane, sul Cristallo, sul Sorapis, sui monti d Fanes.... spettacolo!

impagabile sfondo delle Tofane

....è ora di scendere su una neve eccezionale e veloce.

che bel foglio bianco da disegnare


macs in discesa dalla vetta


discesa dalla dorsale uno alla volta

Si scende dalla dorsale con la stessa prudenza della salita e poi via su quello che sembra un parco giochi naturale costellato di sassoni ben ricoperti che permette qualche timido saltino.

macs verso i panettoni


Antonello tra i morbidi panettoni

Il rientro dal torrente, che rappresenta la fine dei giochi, è noioso come alla partenza ma ora abbiamo sulle gambe la fantastica discesa che ripaga abbondantemente.

dislivello in salita = dislivello in discesa = 1150mt

lunedì 20 dicembre 2010

Passo delle Cirelle - Fuciade, San Pellegrino

19-12-2010
Bella gita ripetuta dopo 8 anni e che forse non vale la lunga strada per raggiungerla.... Ma era giusto dargli una rinfrescata.
E che rinfrescata.
Alla partenza sono -10° e non c'è un minuto da perdere bisogna partire subito, pronti o non pronti, e via verso la mulattiera che porta al rif Fuciade in compagnia del mio mp3.

giochi di luce verso il rif Fuciade

Dopo un tratto in contropendenza giriamo a sx verso Ovest (verso cima Uomo) e fatta la prima balza inizia pure a fioccare e si rende necessario un cambio guanti …. E perché no, un goccio di the (e così inauguro il thermos nuovo…azz!)

la prima balza verso Ovest

La neve continua ad essere dura crostosa con dei tratti di piacevole spolvero.
Dopo un breve traverso verso destra ci si immette poi nel vallone verso nord.
All'arrivo in prossimità della f.lla è accolto da un vento sferzante che aumenta la sensazione di freddo, ma le giacche a vento o i piumini in queste situazioni servono a quello e così rimonto la tavola e inizio la discesa guardandomi bene dal non infirlarmi in qualche crosta maligna.
Difficile non pensare a come sarebbe un itinerario del genere, seppur breve, con 20cm di bella polvere

domenica 12 dicembre 2010

Forcella Sant Anna 2378mt

12-12-2010

...O meglio, f.lla Vani Alti.
Bella gita al cospetto del Sass d'Ortiga... gruppo delle Pale di San Martino.

La giornata è stata stupenda e il clima mite, ma non a sufficienza per mollare la neve e regalare una bella e facile discesa.

in prossimità del biv. Menegazzi e sullo sfondo il nostro itinerario

Io, Daniele, Macs e Antonello siamo saliti lungo l'infita mulattiera fino ad imboccare i pendii che dovrebbero portarci alla meta e che subito constatiamo duri come il marmo e, a scanso d'equivoci, mettiamo i rampanti.

Antonello durante la salita; sullo sfondo f.lla delle mughe

panorami

Il resto della salita è tutta in equilibrio sulle lamine dove dobbiamo scongiurare ogni errore, perchè una caduta su quella lastra vetrata sarebbe stata inarrestabile (come testimoniano un caschetto ripescato 200mt più a valle e un thermos... più trovato)

La neve non accenna a 'mollare' e arrivati ad un centinaio di metri dalla forcella decidiamo di interrompere la salita.

Iniziamo così la discesa con curve molto prudenti e che quasi non lasciano traccia ... per poi arrivare più in basso nella costa infame.

le pendenze diminuiscono e si riescono a fare un paio di foto in tranquillità

La seconda gita di test materiale posso dire che è comunque riuscita !

domenica 14 novembre 2010

Forcella della neve 2470mt - Cadini di Misurina

14-11-2010

I cadini di Misurina regalerebbero dei panorami da favola ... ma non oggi.
Le nuvole basse hanno avvolto costantemente il nostro itinerario e tutte le guglie che lo circondano.

panorama quasi lunare

Questa gita, per prudenza, io e Daniele l'abbiamo fatta con ciaspe e tavola in groppa per non rischiare di massacrare le preziose splitboard ma la neve trovata ci ha regalato una bella discesa senza toccare sassi: 15cm di neve inaspettatamente polverosa su fondo duro.
Il manto nevoso si è presentato più che sufficiente su tutto l'itinerario fino in forcella.

in forcella

Tanto per cambiare, sulla sinistra orografica del percorso, abbiamo trovato imponenti valangoni che ci fanno meditare sul pericolo sempre in agguato e ci impongono attente e oculate scelte di itinerario.

Attendiamo nevità

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