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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

venerdì 20 aprile 2018

Passo del Cristallo 2808mt

14-04-2018

Gita che non ha bisogno dipresentazioni.
Lo tsunami del gruppo di whatsapp ci porta ad essere in 10 ...gruppo decisamente divertente oggi

La val Fonda ha ancora neve a sufficienza e togliamo gli sci solo per un piccolo guado.
La neve dura ma si sale tranquillamente; alla strettoia mettiamo tutto in spalla ma proseguiamo senza ramponi, molto tranquillamente.
Più sopra rimettiamo gli sci ed è Carlo, inesorabile, che continua a tracciare.
In forcella ci raggiungono 4 ragazze (3 straniere e 1 guida Altoatesina) molto simptiche.
Ad aprire le danze su pendio immacolato saremo noi... e non capita spesso in luoghi del genere... e che neve!!!
Poi in Val Fonda decisamente cotta.

Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1400mt



quasi in forcella [foto by Carlo]


gruppone raggruppato


carlo all'imbocco della strettoia che collega alla Val fonda


discesa, bella anche baciata dal sole [foto by Carlo]

Cima Lastei - Alpago

07-04-2017

Bella giornata sulla sorella minore del Col Nudo
Oggi siamo in 5 (Thomas e altri ragazzi di Belluno) e partiamo in scarpe da ginnastica spalleggiando gli per circa 400mt di dislivello.
Quando mettiamo gli sci la neve è buona, rigelata, al punto che metteremo anche i rampant.
Quando arriviamo al colletto che porta alla pala del Lastei mettiamo tutto in spalla e procediamo con piccozza e ramponi.
La neve è parecchio dura e il grip è ridotto a pochi 'mm'.
Nel frattempo scendono 2 tipi, decisamente bravi, che con curve saltate scendono senza lasciar segno.
Noi attendiamo in vetta ma la prima parte, ancora troppo a Ovest, non ne vuol sapere di mollare e, considerati i salti che ci sono a lato nessuno se la sente di rischiare di volare appoggiando il culo.
Così i primi 100mt di discesa c'è chi scaletta e chi scende direttamente con i ramponi.
Appena più in basso si gira a SudOvest e la neve è la perfezione
Più in basso ci collegheremo con la folla che scende dal col Nudo, dove la neve è già papposa.
Giornata super

Salita sul vallone in comune con il Col Nudo


Sulla pala della lastei


...ed ecco che ritroviamo le scarpe lasciate in partenza


Dislivello di Salita = Dislievello di discesa = 1400mt

sabato 14 aprile 2018

Sella Tour - Holzer e Setus

7-4-18

Io, Alessio e Antonello.
Si parte subito, con le gambe fredde, per l'holzer dove troviamo neve buona ma lavorata dai passaggi. L'ambiente all'interno di questo canalone è sempre suggestivo.
All'uscita decidiamo di mettere le pelli e risalire la Val Largia che ci porterà a f.lla dei Ciamorces; qui constatiamo che l'ingresso per il vallone classico che porta al rif Cavazza ha una cornice imponente.
Decidiamo dunque di risalire ancora un pochino per immetterci in un canalone secondario, anche questo con ottima neve.
Al rif Cavazza ripelliamo per imboccare infine la Val Setus... con neve morbida ma difficile.
L'ambiente del Sella, ogni tanto, merita una visita.









domenica 11 marzo 2018

Mulaz 2906mt - attraversata per versante Est

10-03-2018

Gite che nascono un pò per caso.
Partiamo io, Alessio e Federico dalla Val Venegia con l'intenzione di fare la Cima del Mulaz e poi, tornati al passo del Mulaz, puntare al Rifugio Volpi e giù verso Falcade.
La salita è già ben tracciata da 6-7 persone ben più mattiniere di noi. La neve inizialmente non è bellissima ma al pianoro, compreso tra Farangole e Mulaz migliora.
Giunti in vetta constatiamo che la discesa verso la parete Est è tracciata e decidiamo di dare un bel 'plus' al nostro progetto originario.
Discesa decisamente impacciata da parte mia... perchè gli sci nuovi, mai provati prima, non so come si comporteranno.
Ad un certo punto della discesa sfruttiamo l'opportunità di un canalino sulla Sx orografica (verso N) che ci permette di guadagnare lo spettacolare vallone che, con grande curva verso Dx, ci porterà alla sommersa Casera Focobon e poi nel vallone che porta a Falcade.
Dai 1900mt in giù la neve è cotta, bagnata

p.s.: Questo itinerario viene denominato 25C della guida di scialpinismo nelle Pale di Cagnati e Company

Dislivello in salita 1300mt
Dislivello in discesa 1700mt

La stradina della Val venegia, con ampia vista su Bureloni ecc - foto Alessio


Vetta Mulaz, sole


Panorami dalla vetta - foto federico


Discesa sulla Est...emozione da provare - foto Alessio


Canalino ripido - foto Alessio


Canalino ripido - foto Federico


Canalino ripido visto da dall'uscita


Nei pressi della sommersa Casera Focobon... i panorami non stancano mai :)


battute finali: il vallone/torrente che ci porterà a Falcade

martedì 30 gennaio 2018

Cima d'Asta 2847mt

28-01-2018

Incredibile ma vero: a fine gennaio scegliamo una gita 'primaverile' trovando neve 'primaverile' :)

Parto con Carlo Andrea Barbara e Sebastiano da qualche curva prima di Malga Sorgazza 1450mt per poi proseguire sulla mulattiera che, con 45min, ci porta alla base della teleferica.
Da qui proseguiamo verso il rif Brentari in prossimità del quale si inizia a scorgere il canale dei Bassanesi: un canale che permette di guadagnare velocemente la cresta che, altrettanto velocemente, permette di raggiungere la cima.
Oggi sia il canale che la cresta sono molto agevoli sia per la qualità della neve che per le tracce presenti.
Dalla vetta scendiamo verso NE su ripida parete con buon grip, fino a raggiungere il plateau sottostante; qua qui prenderemo un ripido canale che, con 100mt di dislivello, ci permetterà di guadagnare la Forzeleta 2680mt e l'immenso vallone del rifugio Brentari.
Qui la sciata è su ottimo firn che viavia diventa più morbido, fino a diventare 5cm di bella polenta Valsugana Doc.

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1600mt


canale dei Bassanesi, con vista sul Lago e sul rifugio Brentari @foto Carlo


ripida cresta che porta alla vetta @foto Carlo


canalino che porta alla Forzeleta 2680mt


alla Forzeleta con la Cima d'Asta, appena scesa, in bella vista


Pendii spaziali da scendere... su ottima neve

lunedì 15 gennaio 2018

Val delle Bance 2739mt

13-01-2018
gran giornata oggi

Dopo l'interessante nevicata di inizio settimana abbiamo constatato un sacco di gente disoccupata, che non può far altro che andare a sciare, giustamente.
Il quesito dunque è: dove andare e trovare poche tracce?

Alla fine decidiamo per questo itinerario, in attraversata.

Oggi il gruppo, oltre a Carlo-Andrea-Barbara, si arricchisce di 4 ragazzi di Oderzo, Antonio-Luca-Andrea-Andrea.

Iniziamo la Val Popena e imbocchiamo il primo canalone seminascosto che ci condurrà in forcella, nostra meta.
Detto canalone gode di buona neve e ci permette di salire, sci ai piedi, abbastanza in alto; quando diventa più ripido dobbiamo procedere sci in spalla con salita abbastanza agevole. La strettoia/strozzatura, passaggio chiave, si può superare semplicemente con gli scarponi (senza ausilio di ramponi-piccozza-corda).

In forcella ammirare il versante Nord vestito di ottima neve, ancora intonsa, ci lascia senza fiato.
La neve rimane bella fino al limite del bosco poi diventa via-via più densa

Dislivello di salita = 1100mt
Dislivello di discesa = 1200mt

prossimi ad imboccare il canalone Sud - foto Barbara


meraviglioso scatto da sopra la strettoia - foto Carlo



Belle curve su ottima polvere


vallone sempre stupendo e con ampi spazi

venerdì 22 dicembre 2017

Palantina 2190mt

20-12-2017

Quest'anno la stagione inizia presto e viste le ultime 2 stagioni disastrose, decidiamo di iniziare a sciare già a novembre.
Così ci portiamo nel noto frigorifero dolomitico, i Cadini di Misurina, e giriamo tra f.lla della neve, f.lla del Nevaio, f.lla Rimbianco, ecc
Rientrando domenica scorsa da Cima Venegiota, sulle Pale, vedo la Palantina bella bianca e l'idea è... chissà come potrebbe essere.

Detto fatto, mercoledi prendo ferie e con Andrea, Andrea, Lorenzo ci proviamo.
Si parte sci ai piedi dalle malghe e su mulattiera ai limiti della percorrenza raggiungiamo Casera Palantina. Qui la situazione migliora e iniziamo a salire, sempre sci ai piedi, fino all'insellatura su neve trasformata. Oltre la neve è costituita da 10-15cm di polvere leggerissima sopra una lastra di ghiaccio; procediamo con i rampanti ma ben presto, per effetto della ripidità, togliamo tutto e mettiamo i ramponi.
In vetta ci gustiamo il panorama che ci regala l'ottima giornata e poi iniziamo la discesa...con una certa titubanza.
Pendenza ideale, spessore sufficiente e pendio intonso ci regaleranno una sciata spettacolare... e via via fino alla Casera dove la soddisfazione è a mille

dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt

foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla




foto Andrea Capovilla



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