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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

martedì 30 gennaio 2018

Cima d'Asta 2847mt

28-01-2018

Incredibile ma vero: a fine gennaio scegliamo una gita 'primaverile' trovando neve 'primaverile' :)

Parto con Carlo Andrea Barbara e Sebastiano da qualche curva prima di Malga Sorgazza 1450mt per poi proseguire sulla mulattiera che, con 45min, ci porta alla base della teleferica.
Da qui proseguiamo verso il rif Brentari in prossimità del quale si inizia a scorgere il canale dei Bassanesi: un canale che permette di guadagnare velocemente la cresta che, altrettanto velocemente, permette di raggiungere la cima.
Oggi sia il canale che la cresta sono molto agevoli sia per la qualità della neve che per le tracce presenti.
Dalla vetta scendiamo verso NE su ripida parete con buon grip, fino a raggiungere il plateau sottostante; qua qui prenderemo un ripido canale che, con 100mt di dislivello, ci permetterà di guadagnare la Forzeleta 2680mt e l'immenso vallone del rifugio Brentari.
Qui la sciata è su ottimo firn che viavia diventa più morbido, fino a diventare 5cm di bella polenta Valsugana Doc.

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1600mt


canale dei Bassanesi, con vista sul Lago e sul rifugio Brentari @foto Carlo


ripida cresta che porta alla vetta @foto Carlo


canalino che porta alla Forzeleta 2680mt


alla Forzeleta con la Cima d'Asta, appena scesa, in bella vista


Pendii spaziali da scendere... su ottima neve

lunedì 15 gennaio 2018

Val delle Bance 2739mt

13-01-2018
gran giornata oggi

Dopo l'interessante nevicata di inizio settimana abbiamo constatato un sacco di gente disoccupata, che non può far altro che andare a sciare, giustamente.
Il quesito dunque è: dove andare e trovare poche tracce?

Alla fine decidiamo per questo itinerario, in attraversata.

Oggi il gruppo, oltre a Carlo-Andrea-Barbara, si arricchisce di 4 ragazzi di Oderzo, Antonio-Luca-Andrea-Andrea.

Iniziamo la Val Popena e imbocchiamo il primo canalone seminascosto che ci condurrà in forcella, nostra meta.
Detto canalone gode di buona neve e ci permette di salire, sci ai piedi, abbastanza in alto; quando diventa più ripido dobbiamo procedere sci in spalla con salita abbastanza agevole. La strettoia/strozzatura, passaggio chiave, si può superare semplicemente con gli scarponi (senza ausilio di ramponi-piccozza-corda).

In forcella ammirare il versante Nord vestito di ottima neve, ancora intonsa, ci lascia senza fiato.
La neve rimane bella fino al limite del bosco poi diventa via-via più densa

Dislivello di salita = 1100mt
Dislivello di discesa = 1200mt

prossimi ad imboccare il canalone Sud - foto Barbara


meraviglioso scatto da sopra la strettoia - foto Carlo



Belle curve su ottima polvere


vallone sempre stupendo e con ampi spazi

venerdì 22 dicembre 2017

Palantina 2190mt

20-12-2017

Quest'anno la stagione inizia presto e viste le ultime 2 stagioni disastrose, decidiamo di iniziare a sciare già a novembre.
Così ci portiamo nel noto frigorifero dolomitico, i Cadini di Misurina, e giriamo tra f.lla della neve, f.lla del Nevaio, f.lla Rimbianco, ecc
Rientrando domenica scorsa da Cima Venegiota, sulle Pale, vedo la Palantina bella bianca e l'idea è... chissà come potrebbe essere.

Detto fatto, mercoledi prendo ferie e con Andrea, Andrea, Lorenzo ci proviamo.
Si parte sci ai piedi dalle malghe e su mulattiera ai limiti della percorrenza raggiungiamo Casera Palantina. Qui la situazione migliora e iniziamo a salire, sempre sci ai piedi, fino all'insellatura su neve trasformata. Oltre la neve è costituita da 10-15cm di polvere leggerissima sopra una lastra di ghiaccio; procediamo con i rampanti ma ben presto, per effetto della ripidità, togliamo tutto e mettiamo i ramponi.
In vetta ci gustiamo il panorama che ci regala l'ottima giornata e poi iniziamo la discesa...con una certa titubanza.
Pendenza ideale, spessore sufficiente e pendio intonso ci regaleranno una sciata spettacolare... e via via fino alla Casera dove la soddisfazione è a mille

dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt

foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla


foto Andrea Capovilla




foto Andrea Capovilla



lunedì 30 ottobre 2017

Monte Cridola 2581mt - via Normale

28-10-2017

Partiamo io e Carlo dal rif Padova e, per sentiero ss346, raggiungiamo f.lla Scodavacca.
Qui pieghiamo a sx, in ripida salita, fino a raggiungere la famosa meta scialpinistica "tacca del Cridola".
Da qui per facili cengette ci portiamo nel versante N, alla base di una ripida paretina di II° che, a causa del freddo/aria pungente, ci mette in guardia.
La salita segnata da bolli rossi ha un percorso a zig-zag esposto a N nella prima parte (roccia più friabile), per poi passare ad un versante E... fortunatamente con temperature più miti, sebbene ci sia presenza di macchie di neve dura.
In vetta ci stiamo poco... preferiamo stare 3mt più bassi in versante S perchè il vento oggi è un martello fastidioso.
La discesa richiede prudenza e nel caminetto chiave di III° decidiamo per una discesa in doppia.
[piccola nota: riscontrate diverse soste a 2 spit ubicate in posti dove non servono a niente, mistero. In compenso la discesa in doppia di cui sopra l'abbiamo attrezzata noi su una clessidra]

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1300mt



caratteristico e famoso uovo del Cridola


Carlo ispeziona il canale SudEst e sentenzia: non è male con un bel pò di neve :)


vetta; la quota offre gran panorami, sebbene l'orizzonte non sia perfetto


fasi di salita nel freddo versante Nord


paretina finale in versante SudEst (con più neve sono d'obbligo i ramponi)


in discesa, ultimo risalto finale prima di raggiungere la Tacca





martedì 24 ottobre 2017

Sfornioi di mezzo 2425mt

21-10-2017
Oggi giornata fresca e tutto sommato bella.
Con Carlo parto dal p.sso Cibiana 1530mt e, per sentiero 485, ci dirigiamo verso f.lla Ciavazole.
Da qui pieghiamo a sx, verso Est, per sentiero ascendente che attraversa le pendici N dello Sfornioi Nord. Ad un certo punto i bolli rossi indicano una brusca deviazione a dx e portano ad un camino (che costituisce il passaggio chiave del sopracitato); noi invece continuiamo verso sx, per sentiero pressochè orizzontale, aggirando parzialmente questo massiccio fino ad arrivare ai 2 gendarmi (due rocce a forma di torri).
Proseguiamo dunque verso Sud iniziando così la via normale dello Sfornioi di Mezzo, inizialmente con passaggetti di II° su roccia non buona, fino ad un anticima.
L'assalto finale alla cima è costituito da una paretina decisamente verticale di 5mt, III+°, con presente un chiodo strategico.
La vetta offre una veduta di tutto rispetto che spazia dalle prealpi alle dolomiti.
Ridiscesi (con 2 doppie) ritorniamo in prossimità dei due gendarmi e qui iniziamo uno spigolo verticale di II° e successivamente un canalino di I° che ci porteranno in vetta allo Sfornioi Nord. La discesa da questo la faremo per la via normale classica.

Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1050mt
i due gendarmi e appena dietro lo Sfornioi Nord


passaggio chiave della salita, paretina a dx dello strapiombo


1^ discesa in doppia


1^ discesa in doppi a dalla vetta con il Sassolungo di Cibiana sullo sfondo

lunedì 9 ottobre 2017

Sassolungo di Cibiana 2413mt

7-10-2017

Gita in solitaria, che nasce un pò a caso.
Parto da quota 880mt circa con Macchia dal cartello di divieto, posto sulla strada/sentiero 483, poco sopra Ospitale di Cadore.
Passiamo Casera Valbona e raggiungiamo in breve lo spettacolare bivacco Canpestrin 1649mt.
Proseguiamo per marcato sentiero verso N e ci ritroviamo a f.lla Bela 2112mt senza essermi accorto della deviazione per f.lla Cibiana.
Ritorniamo sui nostri passi per 100mt di dislivello e troviamo il sentiero poco marcato che, in leggero ascendente, porta alla forcella.
Qui convinco Macchia che la via normale del Sassolungo di Cibiana è roba da grandi e così, poco convinta, lei rimane in forcella a far da guardia al mio zaino... io invece parto per la 'normale'.
La via di salita è ben segnata da bolli rossi e presenta un paio di punti di II° ma è bella varia, divertente, che sfrutta i punti deboli della parete permettendo di guadagnare la cima in mezz'oretta.
Ridiscesa per lo stesso itinerario.

dislivello salita = dislivello discesa = 1650mt

casera Valbona


bivacco canpestrin... un quadretto


Forcella Bela, con vista sul Pelmo


uno dei passaggi chiave della via normale, attraverso il buco


vetta, che giornata tersa!


tratto di cengia esposta (fotografato in discesa)


forcella Cibiana (e il massiccio del Sassolungo di Cibiana sulla sua dx)




venerdì 25 agosto 2017

Jalovec 2645mt Slovenia

24-25 agosto 2017

Stupendo giro ad anello con salita e discesa dello Jalovec dal versante più inusuale, tant'è che in due giorni abbiamo incontrato un membro del soccorso alpino sloveno e 3 ragazzi.

Partiamo io e Giorgio dalla Val Koritnica (da Bovec) dove riusciamo a parcheggiare a quota 800mt. Proseguiamo a piedi per la strada e successivamente il sentiero che porterebbe dritti al bivacco Cai di Tarvisio; noi lo abbandoneremo circa 200mt prima per girare nettamente a dx (E) per una cengia esposta e, al suo termine, saliremo verticalmente fino a forcella Kotovo Sedlo (2138 mt).
Qui il sentiero poco marcato, ma ben segnalato, in ripida salita ci porterà ad aggirare lo Jalovec verso dx, nel versante S dove iniziano le difficoltà: tratti di ferrata e tratti di roccette (max I°) spesso addomesticate da fittoni metallici.
In vetta bel cielo terso e ottima veduta sul parco del Triglav.
Scendiamo per la cresta sud, per un altra via normale che, per ripide rocce a NE, ci porta nei pressi della della forcella meta scialpinistica invernale; qui giriamo di nuovo verso sud dove un sentiero molto esposto e in leggera discesa ci porterà al più spartano dei rifugi che abbia mai incontrato, ma con personale molto accogliente: Zavetisce (rifugio) pod Spickom 2064mt
Il giorno successivo partiamo per forcella Celi Brezice che raggiungiamo con 200mt; qui scopriamo che nel versante opposto il sentiero è molto ripido e, prima di terminare nel vuoto, taglia a dx e tramite uno spacco nella roccia guadagna una pala erbosa che ci deposita ad un'altra forcella.
Da qui scendiamo verso W direzione Val Koritnica tramite un sentiero che diventa viavia sempre più ripido e attrezzato che caratterizzerà il tratto più difficile dei due giorni.
Dislivello 1°giorno = 1950mt salita e 700mt discesa
Dislivello 2°giorno = 250mt salita e 1500mt discesa

cengia/traverso dopo aver abbandonato il sentiero per il bivacco Cai di Tarvisio


ampia forcella del Kotovo Sedlo (2138 mt)


tratti di salita sul versante S dello Jalovec, con uno sguardo alla nostra auto parcheggiata 1600mt più sotto :)


cresta di discesa dalla vetta dello Jalovec


sentiero che porta al rifugio



mitico rifugio, Zavetisce pod Spickom 2064mt



il secondo giorno in forcella... uno sguardo allo Jalovec


ripido sentiero nella parte alta della discesa

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