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ATTENZIONE: in relazione alle gite inserite e descritte in questo blog, gli autori declinano ogni responsabilità per incidenti occorsi ad eventuali ripetitori. Inoltre non verranno indicate difficoltà, pendenze, materiali occorrenti ecc perchè crediamo siano informazioni che competono a guide alpine, libri e/o altri siti

sabato 8 luglio 2017

Dente della Fopa 2161mt

11-06-2017

Caratteristico dente che, visto dal basso, sembra molto repulsivo e invece, come spesso accade, si scopre che ha i giusti punti deboli.
Partiamo io Paola Albert e Mauro (e Macchia) dalla Val Pramper e ci incamminiamo per il sentiero 534 verso il rif. Sora al Sass che abbandoneremo al bivio per il bivacco Carnielli ss522 (1410mt). Seguiamo quest'ultimo fino a ridosso delle pareti a 1900mt circa e qui, anzichè girare a SX verso il Carnielli, giriamo a DX per entrare nel fondo del canale (tra Dente della Fopa e Spiz Sud)
Seguiamo il canale che con diversi salti rocciosi, ostici per la nostra Macchia, raggiungiamo la forcella.
Da qui su roccette di I° fino alla cima è questione di 20min.

La discesa avviene per lo stesso itinerario con la solita attenzione a non smuovere sassi pericolanti.


passaggi per raggiungere il canalone


vetta.. e protagonista :)


panorama verso gli Spiz a Nord e vista su biv Carnielli (nel cerchietto)


calata di Macchia in un passaggio ostico

dislivello salita = dislivello discesa = 1000mt

venerdì 7 luglio 2017

Cima Popera, via normale 3046mt

05-07-2017

Partiamo io e Giorgio dalla val Fiscali e seguiamo il sentiero alto 103 che porta al rif Comici, con la Lista sempre in bella vista.
Da qui ci dirigiamo verso f.lla Giralba che non raggiungiamo perchè pieghiamo prima a sx, direzione sentiero degli alpini. Con un traverso sotto le rocce (un pò esposto) arriviamo ad una depressione dove c'è la deviazione verso cima Popera: qui il sentiero è ghiaioso e faticoso (soprattutto verso f.lla Alta di Popera) intervallato solo dal 'magro' nevaio-ghiacciaio.
Ora la via diventa più rocciosa e con arrampicata di I° e diversi zig-zag per trovare la via più agevole (contrassegnata da soli ometti), si raggiunge la cresta che precipita sulla valle del rif Berti.
In poco tempo raggiungiamo la vetta che offre un stupendo panorama per 180°... gli altri 180° sono caratterizzati da nuvoloni piuttosto pronunciati.
La discesa, che dev'essere prudente per non causare cadute di sassi, ci porterà al bivio sopracitato dove decidiamo di deviare a DX orografica e imboccare così il suggestivo (e più frequentato) Sentiero degli Alpini che ci condurrà fino a f.lla Undici 2716mt: qui, anzichè proseguire per passo della Sentinella, prendiamo il sentiero attrezzato 124 che ci fa scendere dritti verso il vallon della Sentinella e di seguito la Val Fiscalina.
Nonostante i numerosi rombi di tuono riusciamo a raggiungere l'auto senza una goccia d'acqua!
partenza da Val Fiscalina con al centro la Lista



in vista di f.lla Giralba, dove taglieremo a Sx


deviazione dal sentiero degli alpini verso Popera... e sullo sfondo il vallone che ci attende


ultimi metri di cresta che porta alla cima Popera; sullo sfondo Cima Undici


spettacolare sentiero degli Alpini


passaggio suggestivo che non ha bisogno di presentazioni



gran vista su la Lista, rif Comici, 3 cime di Lavaredo

dislivello di salita = dislivello di discesa = 1850mt

Cima Spe 2314mt

01-07-2017

Parcheggiamo io e Giorgio a quota 1100mt sulla strada che dal lago di Calalzo porta al rif Padova.
Attraversato il torrente poco sotto, imbocchiamo il sentiero che porta dritto a f.lla Spe.
Prima di raggiungerla ci concediamo una divagazione a f.lla Cadin di Vedorcia per ripido e faticoso ghiaione.
Ritornati sui nostri passi ci dirigiamo verso la citata f.lla Spe; da qui, verso Ovest, parte la via normale che è contrassegnata da soli ometti e, con alcuni passaggi esposti, porta alla cima.
Macchia è a suo agio sulle cenge esposte... un pò meno sui passaggi di I°
Torniamo sui nostri passi e prima di raggiungere la f.lla giriamo a SX (Nord) per ripido ghiaione, fino a ricongiungerci al sentiero che porta al tranquillo rifugio Tita Barba... dove ci attende una meritata birra.
Per tornare all'auto seguiremo il sentiero trasversale che porta a malga Vedorcia e che ci porterà verso il sentiero percorso il mattino.

verso f.lla Spe


passaggi friabili della via normale a Cima Spe


passaggi suggestivi della via normale a Cima Spe


ghiaione verso sentiero del rif Tita Barba; Macchia senza scarpe da ghiaione accuserà questa discesa :(


dal rif Tita Barba panorama verso gli Spalti di Toro

Dislivello di salita = dislivello di discesa = 1500mt

martedì 28 febbraio 2017

Jalovec canale N

26-02-2017

Trasferta Slovena alla neve!

Team: Io, Carlo, Andrea, Giorgia, Daniele, Mauro, Albert.
Si parte dagli spettacolari, nonché impressionanti, trampolini di Planica 970mt (a pochi passi dalla famosa Kraniska Gora) e si percorrono 2-3km di pista da sci fondo, fino al rif Tamar 1108mt.
Qui l'itinerario per il cupo e spettacolare canalone N dello Jalovec, attraverso il bosco, è ben evidente.
Saliamo sci ai piedi fino oltre l'imbocco finchè la neve dura e la pendenza suggeriscono di mettersi i ramponi e caricarsi tutto in spalla... e con questo assetto procediamo fino alla forcella 2420mt
Si parte per la discesa con qualche buona curva fino all'imbocco del canale, dove si ristringe, e la neve diventa ghiacciata obbligando una sciata più controllata per 50mt
Sotto ci godiamo una bela polvere appesantita fino al boschetto.
Dopo un breve ristoro al Rifugio ci attende la pista da fondo del rientro... la giusta mazzata per le mie gambe :)

Dislivello salita = dislivello discesa = 1450mt


gettonato il canalone Jalovec... vero?


all'uscita del canalone... manca un centinaio di mt all'arrivo


ultimi tratti di polvere prima del bosco

lunedì 13 febbraio 2017

Monte Pizzocco - 2186 m

21-01-2017

in questo anomalo inverno una bella gita è sicuramente il Pizzocco, caratteristica cima ben visibile dalla Val Belluna.
Partiamo io, Giorgio e Macchia con indicazioni Rifugio Casera Ere e, una volta raggiunta, scendiamo verso Ovest per poi risalire su sentiero che ci porterà sulla grande forcella vicino al bivacco Palia.
Qui si gira a sx, verso N, seguendo la dorsale del monte Pizzocco aggirando a dx (un pò esposto) un avancorpo. La salita alla vetta prosegue senza particolari difficoltà (che invece potrebbero aumentare in caso di neve/ghiaccio).
Dall'anticima alla cima una bella e facile cresta offre un panorama notevole a 360°
In discesa scendiamo verso il bivacco Palia e così ci facciamo una variante/giro ad anello.

Dislivello salita = dislivello discesa = 1300mt


passaggio esposto per aggirare l'avancorpo
panoramica cresta finale 1


panoramica cresta finale 2


panoramica cresta finale 3


cima... e Macchia


Dorsale vista dalla grande forcella

lunedì 9 gennaio 2017

Verso forcella Compol - cima dei Preti

29-12-2016

Continua la dieta di neve... e in giro non si riesce a sciare.
Alle solite escursioni/camminate c'è la buona alternativa nonché diversivo delle cascate di ghiaccio.
Previo sopralluogo di Carlo, di una settimana prima, ci portiamo (con Marco) in Val Cimoliana e da Pian Fontana puntiamo verso Casera Laghet de Sora.
Giunti ad un evidente ghiaione pieghiamo a sx, indicazioni f.lla Compol e Cima dei Preti, puntando ad un evidente colata: questa sarà la nostra salita.
Praticamente 200mt di salita su ghiaccio con un paio di tratti verticali, molto bello
Giornata diversa dal solito nonostante la mia attrezzatura non proprio dedicata a questa attività!


lunedì 5 dicembre 2016

Sass dei Gnei (Cima Nord m. 1875) e Monte Fornel (1773 m.)

4-12-16
I meteo, all’unanimità, promettevano sole e bel tempo.
Invece, con un cielo basso e nubi a pecorelle io, Rudy, Giorgia e Albert ci ritroviamo di buon mattino per la traversata del Sass dei Gnei.

Parcheggiamo l’auto sopra l’abitato di Roncoi (San Gregorio nelle Alpi) dove la strada che porta al Rifugio Casera Ere viene interdetta al traffico con una sbarra.

Percorriamo la Val Brentaz lungo il sentiero Cai 851, tralasciando i sentieri che si staccano sulla sinistra e che portano, rispettivamente, al Rifugio Casera Ere e al Bivacco Palia, per arrivare fin quasi a Forcella Intrigos.

Poco prima della medesima, qualche decina di metri sotto la cresta, prendiamo una traccia sulla destra. Questa, tra mughi e prati, ora sul versande sud, ora sul versante nord, aggira l’anonima cima a quota 1826 m. per condurci facilmente alla Cima Nord del Sass dei Gnei (quota 1875 m.).
Bellissimo panorama sul vicino Pizzocco, sulla Val Falcina, sui Monti del Sole (con il Pelmo che emerge imponente sopra Forcella Zana), sul Burel e la Schiara e sul Col Nudo che compare dietro alla Serva.

Breve pausa condita dalle classiche discussioni topografiche (da rilevare il fatto che Giorgia abbia dato ragione a Zio Albert in relazione all’esatta posizione della Cima di Valscura) per poi calarsi sempre su ottima traccia tra mughi e prati.

Si traversa a nord la Cima Sud del Sass dei Gnei (quota 1870 m.), salibile in una quindicina di minuti con qualche passaggio di I grado esposto.
Noi l’abbiamo saltata in pieno e abbiamo proseguito fino all’ampia forcella prativa a quota 1730 m. che separa il Sass dei Gnei dal Monte Fornel.

Dalla sella in una decina di minuti siamo andati a goderci il panorama sul Monte Fornel (1773 m.) per poi tornare sui nostri passi e seguire qualche rado ometto all'interno vallone che scende dalla citata forcella.

Dopo un centinaio di metri si individua una traccia che traversa su loppa verso sinistra in direzione dell’evidente costa prativa a sud del Monte Fornel.

Si scende sulla medesima costa, tenendosi sul lato destro al fine di non perdere la traccia che, intorno a quota 1440 m. appena sotto un solitario larice in mezzo al pendio, cala a destra nel bosco su un comodo e vecchio sentiero.

Questo prosegue vero il Col di Fioc e l’omonima casera, mentre noi, a quota 1300 m. abbiamo preso una traccia che si stacca sulla destra e che, dopo un pezzo pianeggiante, in leggera salita conduce alla Casera Campo e poi incrocia il sentiero Cai 851 già percorso qualche ora prima verso Forcella Intrigos.

Da lì in breve alla macchina.

In conclusione: giro divertente, leggero e mai difficile, prevalentemente su buona traccia (un po' da ricercare) e con un ottimo panorama.

Dislivelo: 1200 m.
Tempo: 5 ore

vista sull'imponente parete N del Pizzocco


Andrea e Giorgia sul sentiero-cengia a N del Sass dei Gnei, fortunatamente senza ghiaccio/neve


prossimi alla forcella attigua al Fornel; tipico camoscio in siesta


parte del Fornel con il panorama verso Schiara e Lago del Mis


mufloni in arrampicata-fuga sulle coste a destra del vallone di discesa (noi piegheremo a sx)

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